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18/06/2018

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Alla scoperta di Robert Venturi, big dell’architettura mondiale di origini atessane

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Alla scoperta di Robert Venturi, big dell’architettura mondiale di origini atessane

Non tutti lo sanno, ma tra i personaggi illustri di origine atessana figura anche Robert Venturi, uno dei più grandi architetti viventi della corrente post moderna. A farci conoscere il personaggio è l’architetto Vincenzo Di Florio, che ha ricostruito la biografia del nostro illustre concittadino, e che abbiamo il piacere di pubblicare in anteprima assoluta:

 

robert venturi 180618Agli uomini illustri di origini  atessane, non possiamo non aggiungere Robert Venturi, architetto e teorico dell’ architettura, celeberrimo esponente della corrente post moderna: unanimemente  riconosciuto  uno dei principali protagonisti dell’architettura nel secondo Novecento è definito, dallo storico Vincent Scully, il più  grande architetto dopo Le Corbusier.

Architetto statunitense, Robert Charles Venturi, chiamato semplicemente Bob, nasce a Filadelfia il 25 giugno 1925  da una famiglia di origine atessana: suo padre, Roberto Carlo Alfredo, era nato il 15 novembre 1880 in Atessa da Domenico e da Maria Rosaria Vitullli, in una piccola abitazione in via Salita Castello nel quartiere storico di Santa Croce.   Roberto Carlo Alfredo era il primo di quattro figli tutti nati ad Atessa:  Adele Chiara Verginia (11.08.1883), Antonio Luzio Eduardo (25.09.1887) e Annina Teresa Maria (26.07.1890); la famiglia Venturi  emigra in America nel 1891.

Domenico Venturi, “costruttore edile”, arrivato a Filadelfia, si dedica al commercio di prodotti ortofrutticoli.

La prematura scomparsa del padre induce il giovane Roberto ad abbandonare gli studi di architettura e a  rimpiazzarlo nell’attività di famiglia; nel 1924 sposa Giovanna Luisi, detta Vanna, di religione quacquera, femminista e di idee socialiste, nata a Washington nel 1893 da genitori originari di Foggia. Si stabiliscono a Upper Darby, piccolo comune dell’area occidentale di Filadelfia.

Le buone condizioni economiche della famiglia consentono a Robert di frequentare scuole rinomate come l’Episcopale Academy; per agevolare questa frequenza la famiglia Venturi si trasferisce  nel quartiere di Rosemont.

 La passione dei genitori per tutto ciò che è arte, un forte interesse per la storia e l’architettura e una sua forte propensione per il disegno, precocemente manifestata, portarono Robert a iscriversi alla facoltà di architettura nella prestigiosa Università di Princeton ove nel 1947 consegue il titolo di Bachelor of Art.

Nel 1950 consegue, sempre alle Princeton University, il  Master di fine Arts, quindi segue un periodo di tirocinio professionale che gli consente di frequentare studi di architettura prestigiosi e di entrare in contatto diretto con architetti famosi come Eero Sarinen, Oscar Storonov  e Louis Kahn, quest’ultima una figura importante, per le riflessioni teoriche e  storico - progettuali sviluppate successivamente.

Nel 1952 i genitori del Nostro visitano l'Italia. Mentre del loro viaggio si ha certezza, è solo ipotizzabile che il padre abbia voluto visitare Atessa, suo paese natale.

La vincita del Roma Prize, una borsa per un periodo di studi presso l’America Accademy di Roma, permette al  Venturi di tornare in Italia e di soggiornarvi per due anni; il periodo trascorso a Roma tra il 1954 e il 1956 consente al giovane e promettente architetto di avere una conoscenza diretta dell’architettura manierista e barocca italiana, quella che più lo interessa, e di scoprire personaggi controversi come Brasini e Moretti.

Durante questo biennio sono numerosi i viaggi del giovane borsista sul territorio italiano : il tour in Abruzzo, molto sollecitato dai genitori, risale al febbraio del 1955  e lo porterà fino ad Atessa. Per Robert,  affascinato dalle chiese romaniche, quello in Abruzzo è un viaggio esplorativo attraverso l’architettura vernacolare abruzzese  e nello stesso tempo una presa di coscienza  anche delle condizioni economiche di estrema arretratezza delle popolazioni locali. Tornerà in Atessa nella primavera del ‘56, di ritorno da un viaggio che aveva organizzato per conoscere Matera e per rivisitare la città di Lecce e il suo barocco.

 Ritornerà  all’ Accademia Americana a Roma  dopo dieci anni ma come “architects in residence”.

denise scott brown 180618A partire dagli anni ’60, dopo la scomparsa del padre avvenuta nel ’59, dopo aver lavorato presso lo studio di Louis Kahn, Robert Venturi ritorna a vivere a Filadelfia ove insieme alla moglie Denise Scott Brown (nella foto a sinistra), un architetto-urbanista di origine sud africana, e  Steven Izenour apre uno studio, successivamente denominato VSBA, la cui attività professionale prosegue ancora oggi.

In questi anni Venturi, Scott Brown e Izenour   hanno  collaborato  anche nella ricerca e nell’insegnamento presso la  facoltà di architettura dell’Università  della Pennsylvania  e all’Università di Yale. Sono  coautori di due veri e propri trattati di architettura moderna : Complessità e contraddizione in architettura (1966)  e dell’ inatteso quanto sorprendente  Imparare da Las Vegas ( 1972  ).

Tra le innumerevoli opere, che danno conto della lunga e intensa  attività professionale, si ricordano la Vanna house (1962), la casa che Venturi progettò e realizzò per la madre, e la Guild house (1964),   opere, queste, presto riconosciute come veri  e propri manifesti dell’architettura postmoderna.

Negli anni ‘80 in occasione di un viaggio in Italia la famiglia Venturi tornerà  ad Atessa. Brevi soggiorni e viaggi turistici   in piccoli paesi dell’Abruzzo  e della Puglia  consentono a Robert  di entrare in contatto anche con la realtà e la cultura della provincia italiana dei suoi avi.

Lo studio VSBA  ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: in particolare Venturi è stato insignito nel 1991 del premio Pritzker Price, il “nobel” dell’architettura, riconoscimento assegnato solo nel 2016 dopo un lunghissimo dibattito, anche alla moglie Denise Scott Brown.

Queste informazioni biografiche sono state ricostruite “specializzando” le numerose biografie già riportate nei testi  sull’opera dello studio VSBA (numerosissimi e quindi non riportabili per motivi di spazio) con  le ricerche presso l’Archivio Comunale di Atessa, i  colloqui e le  telefonate con  amici italiani della famiglia Venturi e con storici dell’ architettura che lo hanno intervistato.

Vincenzo Di Florio

ingegnere e cultore della materia in storia dell'architettura contemporanea facoltà di ingegneria l’aquila

 

Foto dell’ Architetto  e  immagini delle sue  opere si trovano su    http://venturiscottbrown.org/

Di seguito, alcune delle principali opere realizzate dall'architetto Venturi:

Allentown Art Museum

allentown art museum 180618

allentown art museum 2 180618

Curtis Institute of music Lenfest Hall

curtis institute 180618

Fabric Workshop Storefront Window

fabric workshop 180618

Hotel in Korea

hotel in korea 180618

Museum of contemporary art - San Diego

museum san diego 180618

South Philadelphia Family Care Center

south philadelphia 180618

University of Alabama Freshman Residence Hall

university alabama 180618

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