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20/02/2019

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
'Impianto di rifiuti sanitari a Saletti: la Di Nizio tenta l’ultimo assalto nonostante il preavviso di rigetto', l'associazione Noimessidaparte lancia l'allarme

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ecolan 2002191

COMUNICATO STAMPA DEL 20/02/2019

Impianto di rifiuti sanitari a Saletti: la Di Nizio tenta l’ultimo assalto nonostante il preavviso di rigetto.

IL 21 FEBBRAIO, LA PRATICA PASSA PER LE MANI DEL COMITATO CCR-VIA, SI ATTENDE LA RATIFICA DEL PREAVVISO DI RIGETTO EMESSO IL 4 DICEMBRE SCORSO, INTANTO LA PROPONENTE CONTINUA AD INVIARE NOTE E INTEGRAZIONI.

Il progetto della Di Nizio srl, che ricordo si tratta di un impianto di sterilizzazione di rifiuti sanitari a rischio infettivo con produzione di CSS/CDR con potenzialità di trattamento di 20.000 ton/anno, al quale sarà associato un deposito di rifiuti, sia non pericolosi per 10.500 ton/anno che pericolosi per 4.500 ton/anno.
Rifiuti stoccati provenienti da terzi, quali aziende pubbliche e private, attività ambulatoriali ed ospedaliere, servizi di raccolta differenziata, ecc…

Ma ripercorriamo un attimo i fatti recenti:

nella seduta del CCR-VIA del 4 dicembre scorso, il comitato con giudizio N.2983 emette un preavviso di rigetto motivato dal fatto che “in via preliminare ed assorbente si ritiene non superato il criterio ostativo (escludente) della L.R. 5/2018”.  La proponente del progetto 10 giorni dopo invia una nota critica al preavviso di rigetto, accettata dal dipartimento con n. prot. 359129, nella nota si legge “la scrivente prende atto della motivazione del preavviso di rigetto e non può che ritenerla erronea ed inapplicabile al progetto presentato dalla ditta” poiché la legge regionale 5/2018 è al vaglio di costituzionalità, la stessa proponente con la nota si riserva il diritto di inviare ulteriore materiale integrante e rendersi disponibile ad eventuali incontri con i dirigenti del dipartimento regionale.

Intanto il tempo scorre, complici le festività natalizie, complici le solite lentezze burocratiche, il progetto della Di Nizio viene messo all’ordine del giorno alla prima seduta utile del 29 gennaio, ma non viene valutato, per mancanza di tempo e per il fatto che ogni seduta prevede tante, troppe pratiche da valutare. E cosi la pratica viene rinviata alla seduta del 21 febbraio 2019.

Nella mattinata del 19 febbraio, però la Di Nizio torna alla carica con ulteriori integrazioni al progetto e controdeduzioni alle osservazioni delle associazioni Noimessidaparte, Wwf, Legambiente e Nuovo Senso Civico.

Mi viene da ridere a pensare che questa azienda quasi furbescamente tenta di rimettere tutto in gioco a due giorni dal probabile verdetto finale, con tutte le tempistiche e i termini ormai superati. E pensare che seppur c’è stato un errore di comunicazione tra il dipartimento regionale, dovuta ad una mancata pubblicazione di un documento firmato ARTA, per rispondere alle osservazioni delle associazioni e del Comune di Atessa, la proponente, ha avuto ben più di un anno. E non risolve il motivo principale del diniego da parte del comitato Via, ovvero i criteri ostativi indotti dal Piano Regionale di Gestione Rifiuti(L.R. 5/2018). M

Il paradosso che sempre più spesso per queste pratiche non vengono rispettate le tempistiche, che portano a qualche errore e che rende tutto più difficile per noi associazioni che investiamo tempo e sacrifici nel contrastare progetti che riteniamo inutili e dannosi. Quindi si finisce spesso nel richiedere audizioni al comitato VIA durante la seduta prevista e si rischia di tornare a casa dopo una giornata di attesa e il progetto non viene valutato. Ad oggi le pratiche in oggetto al comitato VIA, le decisioni intraprese, fanno riferimento al solo testo unico ambientale e nelle casistiche ad alcune leggi regionali. Chiaro che alla luce di questo, c’è il bisogno di una legge regionale di Valutazione di Impatto Ambientale, mai approvata nonostante gli obblighi di legge. Tale legge deve definire al meglio la programmazione locale in materia ma anche le modalità di svolgimento della pratica al fine anche di snellire il lavoro del comitato VIA.

Mi auspico, che domani, il comitato Via faccia il possibile per chiudere definitivamente questa partita, che va ormai avanti da tempo con tutte le tempistiche ormai superate, accettando le ragioni del territorio e della forte mobilitazione oltre le osservazioni tecniche presentate da varie associazioni e enti.  In caso di eventuali ribaltoni, siamo pronti alla mobilitazione, più forte di prima del resto Atessa e la Val di Sangro hanno già dimostrato più volte che saper far valere le proprie ragioni e di non chinare la testa a nessun imprenditore.

 

MARCO SEVERO

Presidente Noimessidaparte

 noimessidaparte 200219

 

 

 

Marco Severo

Presidente Associazione Noimessidaparte – APS

 

 

 

 

Link alla documentazione sul progetto:

http://www.ambiente.regione.abruzzo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1322:progetto-per-la-realizzazione-di-un-impianto-di-trattamento-di-rifiuti-sanitari-a-rischio-infettivo-mediante-sterilizzazione-con-adiacente-deposito-per-rifiuti-pericolosi-e-non-pericolosi&catid=4:procedura-via&Itemid=2

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