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19/01/2020

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Uniti per Atessa: 'I consiglieri Pellegrini e Fioriti faticano a prendere coscienza della realtŕ e a farci i conti'

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BCC 1901201

Uniti per Atessa: "I consiglieri Pellegrini e Fioriti  faticano a prendere coscienza della realtà e a farci i conti"

UNITI PER ATESSA 190120Delle due, l’una: o i consiglieri Pellegrini e Fioriti, ormai alleati per la pelle in Comune e in Regione, faticano a prendere coscienza della realtà, e a farci i conti, o cercano di fare il gioco delle tre carte, mescolando argomenti e situazioni del tutto diverse, contando sulla complessità degli argomenti trattati, che non è sempre facile far comprendere, e sperando in una possibile memoria corta dei nostri cittadini.

Allora cerchiamo di fare chiarezza e rinfrescare la memoria sui vari argomenti sollevati dai  consiglieri di minoranza.

IL PRESUNTO IMMOBILISMO DELL' AMMINISTRAZIONE

Forse al consigliere Pellegrini, molto impegnato nell’attività regionale e a pubblicizzare quotidianamente le gesta del suo “capitano”, e al consigliere Fioriti, pronto a difenderlo e ad esaltare le sue gesta di ex-amministratore (di cui conseguentemente si è assunto la corresponsabilità politica), devono essere sfuggite le opere realizzate lo scorso anno dalla nostra amministrazione, vieppiù avendo avuto la capacità di attrarre e reperire ingenti risorse sovracomunali, che per le attuali forze di opposizione sembra quasi essere un demerito.  
                           
LA DOCUMENTAZIONE (sulle opere e sulle iniziative estive e natalizie) E' STATA GIA' FORNITA e pubblicata dagli organi di informazione locale. I fatti sono testardi!

CARENZA DI RISORSE E RISANAMENTO BILANCIO

Abbiamo appositamente pubblicato il nostro bilancio, per cercare di far capire ai nostri cittadini l’entità delle entrate e delle spese, mettendole a confronto. I numeri, le cifre del bilancio e la loro destinazione non sono suscettibili di interpretazioni, sono quelle: piaccia o non piaccia, bisogna farci i conti. Il nostro bilancio attualmente è incardinato su binari quasi completamente obbligati. Il risanamento di un bilancio significa anche riduzione dell’indebitamento dell’ente pubblico, ripristino delle condizioni di economicità di gestione. Il nostro Comune, dalle statistiche pubblicate non da noi, ma da organi terzi, ha le imposte e le tariffe tra le più basse della regione.

La presenza di scarse risorse è un problema con cui si sono confrontati le amministrazioni passate e presenti. Il problema politico, però, sempre da noi sollevato è un altro: se non si vogliono aumentare le tasse o diminuire le spese (e nel caso i nostri consiglieri dovrebbero dirci quali e in che modo) bisogna stabilire un ordine di priorità degli interventi e delle azioni da porre in essere, consapevoli di sacrificarne o rinviarne degli altri.

E' un problema di scelte, con risorse limitate per tutti. Il Consigliere Fioriti, che durante le sedute di consiglio comunale e sulla sua pagina facebook, ci propina continuamente sermoni su codici e codicilli e anche sulla giurisprudenza della magistratura contabile, ci invita ora  ad infischiarsene -sostanzialmente- dei rilievi che ci ha mosso la Corte dei Conti sulla gestione contabile della precedente amministrazione. Consigliere Fioriti, prima di scrivere, rifletta un attimo: non è possibile prima affermare una cosa, e subito dopo l’esatto contrario! Questa è pura demagogia.

Il paradosso, poi, è chi ha preferito investire nel passato in nuove opere pubbliche, tralasciando la cura e la manutenzione del nostro territorio e delle infrastrutture, non si lasci adesso sfuggire occasione per lamentarsi e pretendere che la nostra amministrazione, magicamente e tempestivamente, rimetta riparo e mano a anni e anni di incuria.

Consigliere Fioriti, se spendere risorse per la manutenzione di strade rurali o di altre opere sono “cosucce”, e se la capacità di una forza di opposizione si misura anche dalla capacità di punzecchiare la maggioranza su argomenti di una “certa rilevanza”, in futuro si astenga –per dignità e serietà– dal richiedere l’intervento del Comune su queste “cosucce”. In ogni caso, poiché muove continuamente critiche demagogiche sul dissesto delle strade, del nostro acquedotto, e quant’altro, per il cui risanamento ci vogliono centinaia di milioni di euro, si attivi anche con il “suo” Presidente di Regione. 

Per quanto riguarda la nostra precisazione sulle entrate assicurate dalle tasse comunali (IMU, TARI,ecc.) e la loro destinazione, non era una critica rivolta a nessuno, ma volevamo solo sfatare l’argomento che avremmo a disposizione ingenti risorse per fare di tutto. Perché i cittadini possano esprimere giudizi e osservazioni è  opportuno che essi vengano correttamente informati anche su materie ostiche e complesse, come quella del bilancio.

MUTUI

Allora, nel bilancio assestato 2019, noi abbiamo pagato € 1.120.000,00 di mutui passivi (tra quota capitale e quota interessi). Tali mutui sono stati accesi in passato e pesano, ogni anno, più di 100 euro per atessano, compresi i neonati. Non vogliamo tornare sulle scelte fatte prima di noi, ma tutti dobbiamo essere consapevoli del loro costo.

L’ex vice-sindaco vorrebbe seguitare ad attribuirsi il merito della vendita della restante quota della Sangro Servizi, facendo sembrare che noi abbiamo ereditato una buona società. Sono loro che evocano il passato per attribuirsi l'appellativo di "buoni amministratori" nei confronti degli "incapaci" di oggi.  Anche in questo caso il consigliere Pellegrini fatica a prendere coscienza della realtà. Purtroppo abbiamo ricevuto in eredità solo problemi. E’ ridicolo, infatti, che gli amministratori di Liberatessa, dopo essere stati corresponsabili per un decennio di pessimo andazzo della Sangro Servizi, seguitino ad uscirsene con esternazioni autocelebrative, come se i soldi derivanti dalla vendita della restante quota pubblica della società fosse loro merito. Non vogliamo ringraziamenti, abbiamo fatto solo il nostro dovere, ma in sedici mesi siamo riusciti a salvare il patrimonio pubblico della Sangro Servizi e a non incorrere in violazioni di legge. Anche questo significa rimettere delle “pezze” alla gestione della precedente amministrazione, perché il bilancio delle società pubbliche, partecipate dal Comune, pesa ed è inserito nel bilancio consolidato dello stesso Ente.

Ricordiamo, anzi, che una quota considerevole (circa 1/4 , pari ad € 205.000,00) derivante dalla vendita della Sangro Servizi è servita per estinguere un onerosissimo mutuo, contratto proprio dalla precedente amministrazione, in quanto gli interessi passivi corrisposti dal Comune erano altissimi, rispetto alla media di quelli di mercato. Anche in questo caso, giudichino i cittadini i "capaci" e gli "incapaci"!
   
Non siamo stati e non siamo contrari alla contrazione di mutui, ma abbiamo formulato osservazioni circa le finalità per le quali essi vengono accesi ed utilizzati e sulle priorità da dare alle opere pubbliche. Noi non abbiamo cambiato  la nostra visione e opinione: il milione e mezzo di euro, che intendiamo reperire tramite mutui (non avendo altre risorse disponibili sul nostro bilancio), li destineremo a interventi necessari per il territorio e attesi da tempo. Nel contempo stiamo cercando di sperimentare nuove “strade” per reperire risorse extracomunali, sia di derivazione pubblica che privata, per costruire la Cittadella-Parco dello Sport. Siamo perfettamente consapevoli della difficoltà della sfida. Vorremmo l’appoggio anche della minoranza per vincerla, nell’interesse di tutti, invece di perdere tempo in polemiche inutili.. 

RIVITALIZZAZIONE CENTRO STORICO

E’ vero che il nostro centro storico fatica a riprendere vita. Nei prossimi mesi cercheremo di mettere in campo un PIANO INTEGRATO per cercare di rivitalizzarlo, con uno sforzo congiunto dell'Amministrazione comunale, dell'Università, della Banca, delle forze politiche disposte a impegnarsi, dei commercianti, delle associazioni sindacali e di categoria, di tutti i cittadini di buona volontà. E’ sorprendente, però, che le critiche ci vengano mosse da coloro che avevano assicurato e promesso che il “Complesso Vittoria”, sul quale sono state investite ingenti risorse pubbliche, avrebbe stravolto e rilanciato la vita del nostro centro storico. Ci hanno lasciato in eredità solo un “complesso intreccio” di opere e interessi pubblici e privati, che faticano a convivere tra loro. La manutenzione e gestione sono difficili e onerose per entrambi le parti. Basti pensare all’ultimo intervento per la riparazione dell’ascensore, tanto sollecitato dai consiglieri di opposizione, con addebito da parte del condominio dei 2/3 della spesa al Comune. Crediamo che i cittadini si siano resi conto che quel costoso intervento non è servito alla rivitalizzazione del centro storico. E non per incapacità di chi amministra adesso, ma per errori iniziali. Quando si concepisce un'opera di quelle dimensioni, bisogna prevedere -fin dal momento della programmazione- come e da chi viene gestita e manutenuta.  Lo stesso ristorante, di proprietà del costruttore, non è mai decollato.

In ogni caso, poiché l’opera -piaccia o non piaccia- è stata ormai realizzata, per il rispetto che si deve al denaro pubblico speso per la sua costruzione, seguiteremo a cercare idonee e possibili soluzioni per la sua manutenzione e gestione: purtroppo finora il bando per la gestione dell’Auditorium è andato deserto: questo vorrà pur dire qualcosa o no? Se le opposizioni hanno proposte concrete e fattibili, ce lo facciano sapere. Saremmo ben lieti di riconoscere il loro contributo. Non facciano, però, anche in questo caso solo facile demagogia. Per la gestione di una struttura così grande occorrono risorse economiche ingenti (anche per implementare le sue dotazioni tecnologiche) e risorse umane qualificate per l’organizzazione di decine e decine di spettacoli e eventi a pagamento, in aggiunta al numero di serate gratuite attualmente organizzate dal Comune e dalle associazioni cittadine.

Consiglieri Pellegrini e Fioriti, questi sono i fatti, le chiacchiere e la facile demagogia le lasciamo a voi! 

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