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09/04/2020

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Sanità, Febbo e Campitelli replicano al Partito Democratico

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Non  si  è  lasciata  attendere  la  risposta  degli  assessori  regionali  Febbo  e  Campitelli  al comunicato stampa diramato oggi dal Partito Democratico, che in una nota congiunta precisano: “secondo  il  PD  staremmo  umiliando  la  nostra  provincia  attraverso  lo  svuotamento  dei  servizi sanitari tanto da doverci dimettere”. E’  alquanto  penoso  –  continuano  Febbo  e  Campitelli  –  ricevere  una  simile  accusa, meramente  propagandistica,  in  un  momento  di  grande  difficoltà  per  la  Regione  Abruzzo  dovuta all’emergenza  sanitaria  che  ci  siamo  trovati  ad  affrontare.  Ma  ancora  più  bizzarro  è  che  arrivi proprio da chi negli ultimi anni ha guidato questa regione ed il suo comparto sanitario, con risultati fallimentari che sono sotto gli occhi di tutti. Oggi  il  Partito  Democratico  ha  ancora  il  coraggio  di  parlare  dopo  che  negli  anni  ha completamente  smembrato  il  nosocomio  atessano.  L’inizio  del  declassamento  dell’ospedale  di Atessa, infatti, parte con la chiusura dei reparti di ostetricia e ginecologia ad opera della Giunta Del Turco, che causò al territorio un danno economico oltre che sanitario di dimensioni inimmaginabili. Successivamente, lo smembramento è proseguito ad opera della Giunta D’Alfonso, dello stesso colore politico, con la chiusura dei reparti di medicina e chirurgia e quello di ortopedia (da sempre fiore all’occhiello del nosocomio atessano) e proseguendo con la soppressione del Poliambulatorio per  le  visite  specialistiche  e  con  il  declassamento  del  laboratorio  analisi  in  Punto  di  Prelievo  e quella del Pronto Soccorso in PPI (Punto di Primo Intervento). La Giunta Regionale guidata dal Presidente Marsilio – continuano Campitelli e Febbo – in totale controtendenza con il passato, è tornata ad investire sull’ospedale di Atessa decidendo di recuperare la struttura investendoci oltre un milione di euro di soldi pubblici al fine di recuperare posti letto da destinare alla cura di pazienti Covid-19. Questa scelta iniziale è stata via via affinata con il passare delle settimane e con il consolidarsi dei dati, al fine di garantire, in maniera sicura, la prosecuzione di alcune attività no Covid. Dopo un’attenta verifica da parte della dirigenza della ASL, – hanno aggiunto Campitelli e Febbo – l’ospedale di Atessa continuerà a garantire l’attività di Pronto Soccorso H24 e quella di Guardia  Medica,  oltre  ad  avere  140  posti  letto  per  pazienti  Covid-19  di  cui  18  di  terapia  sub-intensiva,  essendo  stata  individuata  come  unica  struttura  di  supporto  all’ospedale  di  Chieti, presidio organizzato per fornire risposte immediate al contrasto del virus. Il  PD,  come  detto,  dovrebbe  rimanere  in  silenzio  dopo  le  tragiche  scelte  effettuate  sulla sanità  regionale  durante  il  loro  mandato.  Vogliamo  ricordare  al  Partito  Democratico  che,  prima della fuga del presidente D’Alfonso, l’Ospedale di Atessa è stato da loro stessi trasformato in PTA; decisione successivamente corretta prima delle ultime elezioni regionali, proponendo al Ministero competente  il  riconoscimento  di  Presidio  di  Area  disagiata.  Tale  proposta  è  stata  poi  reiterata anche  dalla  nostra  Giunta  ma,  purtroppo,  al  momento  non  ancora  approvata  definitivamente, ragion per cui a tutt’oggi quello che afferma il PD è una falsità. Riteniamo, infine, che questo investimento pubblico programmato per l’ospedale di Atessa e sostenuto anche dai privati – concludono l’assessore Campitelli e Febbo - ci consentirà di avere di  fronte  una  molteplicità  di  soluzioni  per  far  tornare,  nei  limiti  della  legge  nazionale,  il  presidio ospedaliero di Atessa un erogatore di servizi sanitari all’altezza delle richieste che arrivano da un territorio vivo e pieno di vitalità come quello della Val di Sangro e del suo entroterra. 

ospedale atessa 0904201

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