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04/10/2017

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Il Consigliere Fioriti (Progetto Atessa) attacca: 'Assurdo ed offensivo per il territorio: la Regione chiude l'Ospedale, ma in compenso apre una discarica di rifiuti ospedalieri pericolosi!', il Consigliere Fioriti

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bcc 0410172

ASSURDO ED OFFENSIVO PER GLI ABITANTI DEL TERRITORIO ATESSANO: LA REGIONE CHIUDE L’OSPEDALE , MA IN COMPENSO APRE UNA DISCARICA DI RIFIUTI OSPEDALIERI PERICOLOSI!!!!

fioriti 041017

Ci risiamo, alla già critica situazione sanitaria ambientale della valle del Sangro ( La regione farebbe bene a ricalcolare i rischi dalle esalazioni attuali), si aggiunge la realizzazione di un impianto di  35 mila tonnellate per la sterilizzazione di rifiuti sanitari a rischio infettivo.

Infatti è stato depositato  alla Regione Abruzzo un progetto per la Valutazione di Impatto Ambientale dell’impianto da realizzare nell'area industriale di Saletti.

L'intervento concerne un flusso di rifiuti provenienti da attività ambulatoriali ed ospedaliere a rischio infettivo da sterilizzare da trasformare in Combustibile da Rifiuto.

Al riguardo e prima ancora di affrontare il problema nel merito, appare  sinceramente impossibile non considerare il progetto con riso e trastullo poiché è impensabile, a chiunque abbia un normale senno, che la Regione Abruzzo , per compensare il furto dell’ospedale di Atessa, ripaghi i suoi cittadini con l’installazione di una struttura per lo  smaltimento di rifiuti pericolosi degli ospedali!!!

Giunge spontanea la domanda capziosa: ma perché mai non sono state individuate aree nelle quali operano strutture ospedaliere che si servono di tutti quei beni prelevati all’ospedale di Atessa??  La vicenda della sanità atessana ormai è  tutta un’opera pirandelliana.

Certo ci saranno le carte che dimostreranno come le cose siano a posto.  Certo vi saranno  analisi che prevedono l’assoluta incolumità dei cittadini etc. etc.

A noi poco importa tutto questo. Importa che almeno si abbia il buon senso di non offendere la cittadinanza Atessa, di non umiliarla così come sta facendo la Regione abruzzese, comportandosi da  matrigna irriverente ed  irriconoscente per un territorio dal quale  provengono gran parte delle risorse regionali.

Con la chiusura dell’ospedale, voluta dalla Regione, nessun progetto di tal fatta dovrà prendere piede sul suolo atessano. Pertanto il progetto di cui trattasi dovrà essere accantonato, oppure trasferito laddove v’è la produzione ospedaliera ( Ortona per esempio ) e non si corre il rischio di offendere alcuno.  Sul nostro territorio è importante, al contrario, che l’Ente regionale preposto attui tutta una serie di accertamenti atti a  verificare l’emissione di componenti pericolose e l’incidenza di questi sulla salute dei residenti.

L’Ambiente e la Sanità della Regione Abruzzo pensino davvero alla tutela dei propri cittadini e non si lascino trascinare da progetti che ne minano la salute ed offendono veramente in modo crudele gli abitanti di una zona privata del  diritto alla salute, sancito dall’art. 32 della Carta Costituzionale ( La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti……. ) 

Quousque tandem…………

Carmine Fioriti . Consigliere minoranza

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