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04/08/2018

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
'Il patrimonio pubblico è stato svenduto da Pellegrini- Cicchitti: noi cerchiamo di valorizzare quello che resta senza gravare sulle tasche del cittadino-contribuente', arriva l'immediata replica della maggioranza

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Il patrimonio pubblico è stato svenduto da Pellegrini- Cicchitti: noi cerchiamo di valorizzare quello che resta senza gravare sulle tasche del cittadino-contribuente

 

 

 

 

uniti per atessa 0400818Chi ha razzolato male in passato vorrebbe oggi predicare bene accusando l’attuale amministrazione di “svendere” il patrimonio pubblico dopo aver:

 

-         venduto a privati il 49% della Sangroservizi praticamente a prezzi di saldo a causa della cattiva gestione della Società, di cui solo oggi se ne conosce esattamente la situazione finanziaria;

-         venduto la Farmacia Comunale a privati nonostante questa fosse in attivo;

-         svenduto un intero territorio e la salute dei suoi abitanti concedendo, senza alcuna resistenza, a Terna il passaggio dell’elettrodotto Villanova – Gissi;

-         realizzato un’opera, il parcheggio sotterraneo di p.za Garibaldi e l’Auditorium, solo oggi acquisito al patrimonio pubblico e con un contenzioso aperto, di cui non hanno fatto la benché minima valutazione dei costi di gestione o la programmazione per la sua valorizzazione;

-         lasciato, il 10 giugno 2017, anticipazioni di cassa per circa 2,3 milioni di € sulle spalle dei Cittadini.

 

Si sono dati un gran da fare a vendere tutto il vendibile per realizzare asfalti più o meno elettorali o comprare da privato un ulteriore locale alla modica cifra di 150.000 €, mettendo, però, in secondo piano uno degli aspetti più importanti di cui si deve preoccupare l ‘Amministrazione: la gestione del patrimonio pubblico e la sua valorizzazione in modo che i cittadini abbiano strutture e servizi efficienti, sicuri e che siano una risorsa per l’intera collettività.

E’ sotto gli occhi di tutti lo stato di degrado e di abbandono, in cui versa il parcheggio multipiano; esso oltre alla manutenzione straordinaria, insieme al nuovo parcheggio di Piazza Garibaldi, necessita di un’attività di gestione e controllo che ne renda sicuro l’accesso, la sosta delle auto e non consenta il ripetersi quotidiano di atti di vandalismo a danno del patrimonio pubblico e privato.

 

L’Auditorium, bene strategico per il centro storico e non solo, va mantenuto e gestito con accuratezza. La sua capienza, le apparecchiature presenti e la preziosa esposizione permanente dell’artista Maestro Minale richiedono attenzione nella gestione e soprattutto un controllo adeguato. Nel bando che il Comune sta preparando, se ne riserverà l’utilizzo per la programmazione di eventi di interesse collettivo.

 

Per il mattatoio il Comune a fronte di una spesa media di circa 52.000 € all’anno, incassa circa 11.900 €. Ciò significa che i contribuenti del Comune di Atessa per mantenere aperta la struttura versano 40.000,00€ all’anno circa di tasse ed anche qui stiamo lavorando per cercare soluzioni alternative alla sua chiusura come l’affidamento a privati, ma senza gravare sulle casse comunali e, quindi, sui Cittadini.

 

Questa Amministrazione nella gestione del patrimonio pubblico non “svende” nulla ma ne tiene sotto controllo la gestione valorizzando quello che in passato è stato lasciato all’abbandono o realizzato senza una minima idea di cosa farne successivamente!

 

Per quanto attiene la rimodulazione delle tariffe della mensa l’Amministrazione ha introdotto l’indicatore ISEE  che tiene conto di reddito, patrimonio e delle caratteristiche del nucleo familiare; nella misura approvata in Giunta è stata salvaguardata la fascia di esenzione, non sono stati apportati aumenti per situazioni la cui documentazione ISEE è inferiore a 7.200 €, sono stati apportati modeste modifiche sulla base delle effettive situazioni economiche  delle famiglie.

 

Tenuto conto della situazione trovata, riteniamo di non aver nulla da imparare da coloro che ci hanno preceduto e che hanno avuto la faccia tosta di definirsi “buoni amministratori”.

 

 

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