Sei in: ATESSA -> POLITICA
Inserito da Antonio Calabrese
Calcio (Seconda Categoria...
faresina-lettese 4_1.jpg
Inserito da Antonio Calabrese
Calcio (Seconda Categoria...
faresina-lettese 1_2.jpg
Inserito da Antonio Calabrese
Informazioni e accoglienz...
accoglienza turistica fossacesia p.jpg

04/02/2019

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Ospedale di area disagiata ad Atessa, ad oggi non c'è ancora nessuna legittimazione: il centro destra atessano torna ad attaccare la Giunta Regionale

Visto 581 volte

COMMENTA

marsilio 040219

COMUNICATO STAMPA del Centro Destra atessano

Apprendiamo increduli, il contenuto della lettera inoltrata il 29 gennaio scorso prot. RA/0027738/19 dal Direttore del Dipartimento della salute dott. Angelo Muraglia,  a firma congiunta con il Dirigente dello stesso Servizio dott. Germano De Sanctis, che invita i Direttori Generali delle ASL, “qualora volessero proporre ed adottare modifiche agli atti aziendali, di non dare immediata esecuzione alle delibere, ma attendere il necessario provvedimento giuntale di validazione nel rispetto degli atti di programmazione regionale e delle linee guida di cui alla deliberazione n° 78 del 28 febbraio 2017”. 
Purtroppo, e lo diciamo con amarezza,  questa lettera conferma che ad oggi, ahimè,  non c’è alcuna legittimazione per il nostro San Camillo quale  Ospedale di area disagiata e ci meravigliano coloro che enfatizzano questo riconoscimento.
La lettera citata conferma quello che noi diciamo da tempo, che una delibera di giunta regionale non può modificare una del Commissario ad acta che opera con i poteri del Consiglio regionale e ci riferiamo alla DCA n° 79 del 2016 assunta dall’allora Governatore della nostra Regione Luciano D’Alfonso e che prevedeva la chiusura del nostro amato ospedale.
Ad oggi il Tavolo di monitoraggio del Ministero della Salute non si è espresso e, quindi,  il provvedimento assunto con la DGR n° 824 del 25 ottobre scorso è un atto nullo che ci conferma proprio la richiamata lettera del Direttore del Dipartimento della Salute della nostra Regione.
La storia è lunga ed i documenti sono tanti e contrastanti, ma una cosa è certa: qualcuno, o più di uno, ci vuole far credere che Atessa ha avuto l’ospedale di area disagiata dopo che il Governatore D’Alfonso e l’ass.re Paolucci lo hanno chiuso.
I provvedimenti assunti sostengono e ribadiscono che per tale ospedale non c’è aumento di spesa, cosa veramente difficile da credere anche per i più sprovveduti, tenuto conto che occorrono medici, infermieri ed apparecchiature, soprattutto se si vuole attivare la day surgery. 
A conferma ulteriore, e lo diciamo sempre con tanta amarezza, il nostro Sindaco, attraverso il quotidiano “IL Centro” del 9 luglio scorso, affermava che per salvare i piccoli ospedali occorreva cambiare la legge Lorenzin (Decreto n° 70/2015) e, guarda caso,  dopo soli tre giorni, sempre su “IL Centro” del 12 luglio scorso, i Parlamentari abruzzesi Pezzopane e D’Alessandro, attraverso un emendamento, si sono fatti portavoce in tal senso senza, peraltro,  ottenere alcun risultato.Ma non basta, lo stesso ass.re regionale Di Matteo, della giunta D’Alfonso, sul quotidiano on-line “Prima da Noi” del 22 gennaio 2018 vuota il sacco e afferma che la delibera del 7 novembre 2017  n° 642 che riguarda l’ospedale di Atessa  “è un bluff elettorale” e se non bastasse è sceso in campo anche il Presidente vicario Giovanni Lolli che nella sua nota dell’altro ieri sull’emittente locale Abruzzo WEB TV ammette che la Giunta regionale deve ancora deliberare, ovvero ratificare gli atti assunti dai Direttori Generali delle ASL per essere esecutivi. 
La realtà è che la legge Lorenzin non è stata cambiata ed allora ci chiediamo come mai questi Signori hanno potuto darci da bere questo riconoscimento di area disagiata?
Tutta l‘enfasi esternata sa tanto di bruciato, sia per la procedura amministrativa adottata che per la tempistica.  Si tratta solo di un vero salvagente elettorale per chiedere voti e per salvare la faccia.
Infatti, si inizia con la presentazione del progetto il 5 agosto 2017 e con una serie di provvedimenti cadenzati si arriva ad oggi, guarda caso, proprio alla scadenza elettorale del rinnovo del Consiglio regionale.
In buona fede noi ci siamo chiesti: perché il Governatore D’Alfonso e l’ass.re Paolucci  non ci hanno dato il riconoscimento di Ospedale di Area Disagiata già con la DCA n° 79/2016,  quando vi erano già  le condizioni, considerato  che il cosiddetto decreto Lorenzin (n°70 del 2 aprile 2015) era già in vigore?
Forse all’epoca ad amministrare Atessa non c’erano gli amici di sinistra? E, quindi,  i cittadini di Atessa non meritavano l’ospedale? Dopo averci chiuso il nostro ospedale,  oggi ci vogliono dare un contentino, un ospedaletto sulla carta,  senza risorse finanziarie e personale, come  gli ospedali di Penne e Castel di Sangro,  già riconosciuti come ospedali di area disagiata con la famosa DCA n° 79/2016, che la Regione attraverso le ASL di appartenenza li sta asfissiando rendendoli inefficaci. 
Il Sindaco Borrelli non è uno sprovveduto, è consapevole del bluff elettorale e da eccellente giornalista, con i suoi articoli di stampa, le sue interviste televisive, la sua assidua presenza sui media e sui social, lascia sempre l’uscio aperto sulla concreta salvezza del nostro amato ospedale.
Ma la realtà, purtroppo, è che il nostro ospedale non è stato affatto riaperto. Un vero peccato perché  il  San Camillo era un fiore all’occhiello nel territorio, per il suo aspetto alberghiero, umano e soprattutto grazie ad un personale professionale,  abituato a sacrificarsi nei confronti dei pazienti.
Oggi – come volevasi dimostrare - già dicono che il futuro del nostro San Camillo dipende dal prossimo Consiglio regionale , lasciando trapelare la loro avvertita e concreta sensazione di una batosta elettorale e quindi già scaricano abilmente, come loro consuetudine, le responsabilità agli altri. 
Noi di LiberAtessa e Progetto Atessa, come tutta l’area di Centro Destra,  siamo con il candidato Presidente Marco Marsilio.  Saremo vigili e attenti affinchè Atessa e il suo territorio possa essere tenuto nella massima considerazione, non solo per la sanità e per il nostro ospedale, ma anche e soprattutto per la crescita economica e occupazionale nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza sociale.
Tutto sommato IL MARZIANO calato da Roma non può che essere una valida occasione di rilancio per il nostro Abruzzo,  visto e considerato  il ritorno al passato che ci ripropone  il centrosinistra.
I Partiti e le liste civiche di Centro Destra che sostengono il candidato Presidente alla Regione Marco Marsilio
ospedale atessa 040219












torna su


Registrati per inserire un commento.

I campi obbligatori sono contrassegnati con *
Nome
Cognome
Nickname*
Email*
Password*
Ripeti Password*
Invia


Accetto le condizioni sulla privacy (visualizza)


Oppure inserisci nickname e password per accedere


Nickname
Password
Hai dimenticato la password?
Invia