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08/02/2019

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Ospedale di Atessa, Lolli scrive al Sindaco:'Avviate le procedure per concludere l'iter che porterà al riconoscimento di area disagiata'. Borrelli: 'Vigileremo e non smobilitiamo'

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Dichiarazione del sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, dopo la lettera inviata dal presidente vicario della Regione sull'ospedale San Camillo de Lellis: "Prendiamo atto delle vostre dichiarazioni; noi non smobilitiamo"

   “Prendo atto della lettera inviatami dal presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli. Ci saremmo aspettati  - spiega il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli - di non dover passare attraverso altre tappe nel faticoso percorso, all'interno della legislazione vigente, per il riconoscimento pieno e effettivo di Atessa come presidio ospedaliero di area disagiata.  Non temiamo, tuttavia, questo ulteriore passaggio.  La documentazione presentata a Pescara e a Roma, che certifica i nostri diritti, è -come viene riconosciuto- inoppugnabile.

   Abbiamo portato avanti la richiesta, approvata all'unanimità, dal consiglio comunale del 6 novembre 2017, con la partecipazione e il sostegno di tutti i sindaci del territorio. I risultati raggiunti finora, e confermati dalla Regione, sono il frutto dello sforzo di tanti:  amministratori, comitato cittadino, operatori sanitari. Abbiamo lavorato affinché gli impegni fossero rispettati e, come Amministrazione comunale, non ci siamo mai attribuiti meriti particolari. Abbiamo sempre detto -sottolinea Borrelli- che NON SMOBILITIAMO. Abbiamo promesso e promettiamo che continueremo a vigilare e a batterci, insieme con tutti coloro che condividono questa battaglia e a prescindere dai colori politici, per il rispetto dei diritti delle nostre comunità e per una rapida e effettiva esecuzione delle delibere aziendali. Lo faremo qualunque saranno le circostanze future e chiunque guiderà domani la Regione Abruzzo. Non ci interessano le speculazioni di parte e le propagande elettorali.

   Ribadiamo  anche la necessità -conclude il sindaco-  di superare i limiti della legislazione in materia ospedaliera. Le norme attuali hanno penalizzato non solo Atessa, ma anche altri Comuni della nostra regione, che sono punto di riferimento di importanti aree interne. I piccoli presidi ospedalieri (quelli, per intenderci, che non hanno 20 mila accessi all'anno al pronto soccorso) possono contribuire a alleggerire le liste di attesa e a soddisfare le esigenze di tanti cittadini penalizzati da scelte sbagliate che vanno corrette, innanzitutto, dal Parlamento nazionale”.

 

Il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli

Di seguito, pubblichiamo la copia della lettera inviata da Lolli al Sindaco di Atessa:

lettera lolli ospedale 080219lettera loili ospedale 080219



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