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04/06/2019

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Ospedale di Atessa, Flocco replica a Di Giovanni: 'Confondere un PTA con un Ospedale è come non conoscere la differenza tra un ciclomotore e un'autovettura'

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Il dottor Enrico Flocco, medico specialista dell'ospedale di Lanciano, presidente del consiglio comunale di Atessa, nonché delegato del sindaco Borrelli a seguire i problemi della sanità, risponde al dottor Di Giovanni sulle differenze tra ospedale e PTA.

Flocco a Di Giovanni : " Confondere un PTA con un Ospedale è come non conoscere la differenza tra un ciclomotore e un’autovettura".

flocco enrico 040619" Un ciclomotore  -chiede il dott. Enrico Flocco, Presidente del Consiglio Comunale di Atessa, in risposta al dott. Di Giovanni- ha le stesse prestazioni di un’autovettura? La domanda è legittima, leggendo i confronti che vengono fatti tra PTA (Presidio Territoriale Assistenziale) e Ospedale vero e proprio.

 Il PTA è una struttura utile, ma addetta soprattutto all’assistenza di pazienti anziani cronici. Il Presidio Ospedaliero, invece, cura pazienti acuti di tutte le età,  24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno. Il PTA è affidato prevalentemente alla professionalità degli infermieri e ai medici di famiglia. L’Ospedale è strutturato su medici specialisti, che lavorano lì tutto il giorno, ed è dotato di mezzi tecnologici avanzati.

Confondere questi due livelli, basandosi sul numero di posti letto, è chiaramente una mistificazione. Basterebbe confrontare l’Ospedale di Penne, Presidio di Area Disagiata, verificando il numero di posti letto e di "unità operative", con il PTA di Casoli, per comprendere la sostanziale differenza tra due cose molto diverse tra loro.

Prospettare poi che nel PTA  vi possa essere anche la Day-Surgery, come "dono" aggiuntivo, è semplicemente uno specchietto per le allodole. di giovanni fioravante 040619L’attivazione della Day Surgery è l’ultimo tassello, che manca, per completare e dare attuazione all’Ospedale di Area Disagiata per Atessa. E' una "unità operativa" ospedaliera, con chirurghi e anestesisti, che ha senz’altro un costo e richiede organizzazione, personale specializzato, esperto e qualificato. E' questo uno degli ostacoli maggiori da superare per mettere il "San Camillo de Lellis" veramente al servizio, oltre che di una sviluppata zona industriale, anche e soprattutto di un entroterra montano svantaggiato.

Nell’ospedale di Area Disagiata, vi sarebbero oltre al Pronto Soccorso con Osservazione Breve, anche Medicina, Degenza Multidisciplinare per pazienti chirurgici generali ed ortopedici, un’Osservazione Breve Intensiva con caratteristiche di Terapia Intensivo-Rianimatoria, nonché una Radiologia, un Laboratorio Analisi, una Endoscopia Digestiva importante e una serie di ambulatori specialistici.

E’ facile distinguere un così alto livello di assistenza sanitaria veramente “ospedaliera” da un PTA, non dotato di tutti questi servizi e delle vere discipline specialistiche.

Atessa è, attualmente, Presidio Ospedaliero, dopo le delibere regionali del 7/11/2017, 17/01/2018, 25/10/2018 e della ASL del 28/11/2018. Il Sito Aziendale, aggiornato a oggi, lo include tra gli Ospedali. Ha già il Pronto Soccorso h.24, un'area medica con i necessari posti letto, radiologia, una serie di servizi e ambulatori, e soprattutto professionalità ospedaliere.

Il Tavolo Romano di Monitoraggio, che ha esaminato tutta la ricca e inoppugnabile documentazione su Atessa, non  ha mosso alcun rilievo al nostro buon diritto, ma, nella riunione del 15 novembre 2018, ha chiesto di spiegare se “l’assetto erogativo” -come si legge nel verbale della riunione- comprenda solo le discipline previste dalla legge Lorenzin, per questa struttura, o anche la Fisioriabilitazione. La risposta da dare è semplice e va data.

Noi difendiamo e portiamo avanti l’indicazione, votata all’unanimità, dal nostro consiglio comunale, con valide argomentazioni.

Facciamo una sola domanda ai sostenitori del PTA: se questa struttura fosse uguale o addirittura migliore dell’Ospedale di Area Disagiata, perché Guardiagrele, che è stato già riconvertito in PTA,  sta chiedendo con tutte le forze di diventare Presidio di Area Disagiata? Basterebbe riflettere sui dati di fatto -conclude Flocco-per comprendere l’inganno che si nasconde dietro la ripresentazione di una vecchia proposta, che la nostra comunità ha respinto in passato e non può oggi accettare".

                                                                                                           Enrico Flocco

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