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15/02/2020

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
'Sì, consigliere Fioriti, avete sempre detto la vostra verità sull’ospedale di Atessa, ma nei suoi impeti offensivi, non si rende neanche conto di quale verità!': nuovo capitolo della saga che contrappone Uniti per Atessa al Consigliere Fioriti

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fiap 1502201

 

Sì, consigliere Fioriti, avete sempre detto la vostra verità sull’ospedale di Atessa, ma nei suoi impeti offensivi, non si rende neanche conto di quale verità!
logo uniti per atessa 1502201Nell’ultimo comunicato del Consigliere Fioriti, pieno solo di ira e di fughe dalla realtà, deve essergli salito tanto il sangue alla testa da non discerne più neanche quello che afferma.
Si comprende soltanto e, finalmente, che Fioriti, gettando la maschera in prossimità del carnevale, è stato sempre contro l’ospedale di area disagiata.
Egli afferma testualmente: “ Sull’ospedale non accettiamo lezioni da nessuno e semmai abbiamo aderito all’ipotesi di un ospedale di zona disagiata , l’abbiamo fatto perché, CON I VENTI DI SINISTRA AL GOVERNO REGIONALE, ERA IL MASSIMO SINDACALE CHE SI POTEVA OTTENERE, CONSIDERATO L’OSTRACISMO AVUTO NEI CONFRONTI DI ATESSA”.
Suvvia , Consigliere Fioriti, si applichi un po’ di più per rispetto dei cittadini. Quello che lei definisce il “ massimo (o minimo) sindacale” (cioè, l’ospedale di area disagiata), era quello che si poteva e si può avere a legislazione nazionale vigente (Legge Lorenzin), per tenere aperta una struttura che possa ancora e minimamente definirsi un presidio ospedaliero e non uno stabilimento “balneare”, privo di qualsiasi autonomia ed alla mercé della direzione sanitaria dell’ospedale di riferimento.
ospedale atessa 15022011
Detto questo, farebbe bene a ricordare che - all’inizio - il nostro rapporto con D’Alfonso e Paolucci è stato molto conflittuale proprio perché abbiamo rifiutato ogni proposta che portasse ATESSA fuori della rete ospedaliera abruzzese. Adesso che governa l’attuale giunta regionale di centrodestra , sentiamo invece  intorno a noi solo un “assordante silenzio”: i leoni (da tastiera) sono diventati miti agnellini!!  
Anche questo distingue la nostra dalla vostra storia!!
Grazie, in ogni caso, all’appoggio dei lungimiranti sindaci del territorio, che non hanno guardato a appartenenze  politiche,  abbiamo costretto i massimi rappresentanti della precedente Giunta regionale a venire a sedersi nella nostra aula consiliare e impegnarsi (come è avvenuto) a cambiare gli atti programmatori  sul nostro ospedale. Una cosa, per la verità, non da poco.
Lei vorrebbe cancellare questa realtà e arriva a sostenere che “ si poteva osare allora e si poteva perseverare un obiettivo chepoi, alla luce dei successivi risultati elettorali avrebbe potuto trovare cittadinanza : UN VERO E PROPRIO OSPEDALE UNICO DELLA ZONA ; UN NOSOCOMIO DI PRIMO LIVELLO CHE AVREBBE POTUTO SERVIRE IL TRIANGOLO GEO_POLITICO LANCIANO- ATESSA VASTO. MA OCCORREVA CORAGGIO, MOBILITAZIONE, DECISIONISMO; COINVOLGIMENTO”.
Suvvia,  consigliere  Fioriti, perché adesso lei parla al passato, perché considera questa sua proposta come persa? Proprio adesso che al Governo regionale ci sono i suoi amici, per i quali ha avuto “un ritorno di fiamma”, forse l’obiettivo potrebbe essere a portata di mano. Le ricordiamo soltanto  che la programmazione della rete ospedaliera regionale è  ancora in alto mare e comunque in mano all’attuale Giunta che, laddove ha ritenuto valide e legittime le proposte della vecchia amministrazione regionale, le ha confermate e fatte proprie, come nel caso del nostro ospedale: una decisione  per la quale abbiamo sempre e pubblicamente ringraziato l’assessore Verì, che aveva e ha tutta la legittima facoltà di fare scelte diverse.
Non comprendiamo, quindi, cosa le impedisca di portare avanti la sua proposta (in verità una vecchia proposta abbandonata perché Lanciano e Vasto erano e sono decisamente contrari) e chiedere al presidente Marsilio e all’assessore Verì di farla propria nella nuova e elaboranda rete ospedaliera regionale. Ci faccia sapere come e quando sarà realizzata!!!
Suvvia, consigliere Fioriti, perché su questo obiettivo, anche se non originale e fallito in passato, non chiama alla mobilitazione e alla lotta i suoi sostenitori? 

 

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