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23/03/2020

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Covid Hospital ad Atessa: il Comitato spontaneo in difesa del territorio vuole chiarezza dalla ASL

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COMMENTA

farina 230320

Al di là del doveroso ringraziamento agli imprenditori e agli altri privati che stanno facendo le donazioni per il San Camillo De Lellis, ci sono domande senza risposte in queste scelte della ASL.

Erano stati previsti 110 posti letto per il Covid Hospital di Atessa, che il D.G. Dott.Schael voleva sviluppare nel seguente modo:

60 pl medicina per paucisintomatici e l'altra metà tra terapia sub intensiva (48) e rianimazione (12).

Di rianimazione si parlava sin dalla delibera n. 260 del 12 marzo in cui si indicava Atessa per la cura dei pazienti COVID.

Dalle ultime dichiarazioni della ASL, viene fuori, invece, che ci sono 100 P.L. divisi in medicina e paucisintomatici e 20 di terapia sub intensiva.

Sono stati quindi dimezzati, rispetto alle cose dette dal D.G. nel sopralluogo del 16 marzo, i posti di terapia sub intensiva ed è stata eliminata la rianimazione.

Una struttura di questo tipo, senza rianimazione, non ci sembra adeguata all'emergenza del momento. È evidente che la ASL non vuole investire su Atessa mettendoci strutture adeguate come i posti di rianimazione, e non vuole pagare gli specialisti che dovrebbero lavorarci. È altrettanto evidente che si voglia usare il San Camillo de Lellis come una pezza di appoggio e non per altro. Per fare questo serviva smantellarlo in 48 ore?

Ci chiediamo inoltre perchè i pazienti di Atessa, che sono stati trasferiti per evitare il contagio, oggi, si ritrovano  in una struttura dove, secondo quanto detto da Shoel ( Covid Hospital con pazienti gravi/ rianimazione ), il rischio contagio è più alto, della serie oltre al danno, la beffa, visto che è più o meno simile a quello che oggi vogliono mettere ad Atessa. Questa è una domanda a cui nessuno dà ancora una risposta.

Ad oggi, appare anche superfluo la disamina su Atessa che sia PO (presidio ospedaliero) o PTA (struttura territoriale).

Di sicuro, pensiamo, che non c'era bisogno di smantellarlo e di spostare servizi altrove. Continuiamo quindi a respingere questa impostazione della. ASL e a sostenere la petizione lanciata dai sindaci su change.org

thttps://www.change.org/p/marco-marsilio-investire-sull-ospedale-di-atessa-prima-che-sia-troppo-tardi

Come sempre vigileremo sull'operato della Asl e sul fatto che i soldi stanziati vengano spesi per il presidio di Atessa ed aspettiamo che la parola "CHIUSURA" venga cancellata dalla delibera n. 260 del 12 marzo e sostituita con "Trasferimento Temporaneo" dei reparti. Allo stesso tempo chiediamo che venga formalizzato il trasferimento ( con  inizio lavori ) del Distretto sanitario tutto, presso i locali offerti dall'amministrazione comunale.

Siamo inoltre vicini al personale Medico e infermieristico che in questi giorni vive nell'incertezza più totale, sperando che vengano formati per l'evenienza e dotati di tutti i dispositivi necessari.

 

Atessa, 23 marzo 2020

Il portavoce del Comitato

Vincenzo D'amario

ospedale atessa 230320

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