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26/03/2020

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Fioriti sull'ospedale: 'Le minoranze sono le più concrete in termini di richiesta . Dalla maggioranza solo proclami e strategie controproducenti, che poi pagheremo tutti !'

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UN’ALTRA OCCASIONE PERSA!

fioriti 260320Non posso non premettere che la soluzione ipotizzata, quando si era ancora in tempo  di pace,  di potenziare l’ospedale San Camillo per consentire di alleggerire  gli altri  già predisposti alle rianimazioni e terapie intensive, se fosse stata fatta presa sul serio dalla maggioranza  e spinta dai sindaci che, invece, sono stati sospinti a firmare  tutt’altro, sicuramente avremmo evitato inopportune polemiche, la cui cittadinanza dovrebbe aver luogo in tempi diversi.

Ma, avendo chiesto altro, la ASL non ha fatto che concederlo, pur se in maniera diversa da quanto era stato “immaginato”.

Visto, inoltre,  che  la “maggioranza” ha fatto tutto di testa propria senza sentire nessuno, né l’opposizione e né, soprattutto,  gente di scienza quanto mai  opportuna in questo periodo - errori gravissimi, che alla fine si pagheranno -   non comprendo per quale motivo adesso dovremmo tutti condividere le sue scelte.

La  gravità del  momento impone, in via naturale, la necessità,  fuori da ogni discussione,  del concorso dell’ospedale  di Atessa,  nei modi che i tecnici e gli specialisti riterranno opportuni, alla soluzione dell’emergenza,  accogliendo i malati,  perché questo  è compito di un ospedale, specialmente se indirizzato verso una finalità specifica, al di là dei pochi o molti sintomi del male.

Per quanto attiene alla proposta di acquisto di un ventilatore, non c’è nulla di strano e di strumentale. E’  il minimo che si possa richiedere perché,  se dovesse scoppiare davvero, ed in maniera esagerata,  l’emergenza, è bene  che anche l’ospedale di Atessa sia fornito di strumentazioni , non facilmente reperibili,  ma in grado di salvare vite, al di là della posizione attuale circa i  paucisintomatici o meno.   

Pertanto  ben vengano anche le raccolte oltreoceano, ma la opposizione, non coinvolta e né informata di alcuna scelta di questo momento, è libera di fare le sue proposte, le sue dimostranze, le sue denunce.  Per cui a nulla servono proclami all’unità quando questa, alla luce dei fatti,  non  è mai stata voluta.

Invece di pensare a rincorrere le risposte da dare a questo o quello scritto, sarebbe il caso di guardarsi  attorno: città silenziose, rotte soltanto dalle sirene delle ambulanze, camion militari che trasportano bare alla ricerca di crematori.

Se Atessa è ancora lontana da questa situazione, ringraziamo  San Camillo, senza offenderlo con prese di posizioni e dichiarazioni che, in un momento del genere, sono soltanto segnali di guerriglia urbana insensata che fanno e faranno male a quel bene che a parole diciamo di voler tutelare. In guerra servono sia gli ospedali fissi che quelli da campo e non si fanno differenza, perché entrambi servono allo stesso scopo.

Adesso è il momento di fare la propria parte, che si abbia o no malati da rianimare. Poi, a guerra finita, faremo i conti. Personalmente credo al Presidente della Regione che dice di ridarci “TUTTO E CON GLI INTERESSI”  e  non ho alcun motivo per dubitare della sua buona fede.

Gli credo e basta,  perché in tempo di guerra si obbedisce e si combatte. Le chiacchiere le fanno soltanto gli anarchici ed i disfattisti.

Carmine Fioriti

Consigliere Comunale Progetto Atessa

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