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05/06/2020

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Falcone (M5S): 'Ospedale San Camillo De Lellis, la storia infinita tra liti, appelli di comodo, ripicche e fantomatici progetti'

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mites 050620

Ospedale San Camillo De Lellis: la storia infinita tra liti, appelli di comodo, ripicche e fantomatici progetti.   

falcone m5s 050620Pubblichiamo le dichiarazioni di Emilio Falcone Consigliere Comunale di Atessa del Movimento 5 Stelle:

“Penso che il mio discorso nell'ultima seduta del Consiglio Comunale del 27 maggio 2020 non sia stato ben recepito da parte di chi nei giorni successivi ha cercato di rispondere in maniera piuttosto disarticolata, ai vari aspetti sollevati in quella sede sul tema dell'Ospedale San Camillo De Lellis.

Avrebbero ben potuto rispondere in quella sede, se avessero avuto valide argomentazioni da esporre. La maggioranza è così definita perché sono in tanti a comporla, rispetto alle minoranze che sono composte da poche unità.

Avrebbero fatto forse meglio a glissare sull'argomento nei giorni successivi, contando sulla labile memoria dei cittadini che, in questi frangenti di emergenza, è distratta da altre beghe, tra cui andare a reperire altrove quei servizi ospedalieri che qui non ci sono più da oltre 2 mesi e mezzo.

Invece assisto a un continuo arrampicamento sugli specchi, il cui stridio è difficilmente sopportabile.

Sarò sintetico e ancora più chiaro, se possibile.

Le mie rimostranze sul comportamento della maggioranza che non ha coinvolto le minoranze nelle decisioni sul San Camillo de Lellis a inizio marzo scorso, sono legate a un argomento specifico di notevole e generale importanza: la sanità pubblica e i servizi ospedalieri necessari ed imprescindibili per il territorio.

Rispondere, come avvenuto in Consiglio Comunale, che i tempi erano stretti, lascia il tempo che trova, dato che la stessa maggioranza ha trovato il tempo di consultare ben 46 sindaci e non ha saputo (o voluto?) trovare il tempo per consultare 16 consiglieri del Comune di Atessa.

Sostenere che io abbia detto di essere prima contrario al reparto COVID ad Atessa e poi a favore dello stesso reparto, è una corbelleria assoluta.

Ho asserito, invece, che un reparto COVID andrebbe realizzato in zone isolate per evitare il moltiplicarsi dei rischi di contagio e che diversi medici ritengono che spargere in tutti gli ospedali i pazienti COVID sia una strategia sbagliata perché equivale a introdurvi una bomba a orologeria. L'esempio lo abbiamo avuto con le vicende degli ospedali di Lanciano, Vasto, Ortona e dalle RSA, inclusa quella di Atessa.

Ho, inoltre, detto che la maggioranza con le proprie decisioni unilaterali ha creato, ritengo inconsapevolmente, le condizioni perché la ASL portasse via i servizi ospedalieri. Ovviamente non era possibile, una volta insediatosi il reparto COVID, mandarlo via, oltretutto con la pandemia in corso. Pertanto, l'unica cosa di buonsenso sarebbe salvare il salvabile cercando di recuperare tutti i servizi ospedalieri perduti.

A conclusione del mio intervento dichiaravo la disponibilità a votare favorevolmente, NONOSTANTE TUTTO, la mozione presentata dalla maggioranza, che si proponeva di chiedere alle autorità competenti di riportare i servizi del distretto sanitario di base ad Atessa e migliorare (soprattutto in caso di trasformazione del reparto COVID da paucisintomatici ad acuti) lo stato di sicurezza generale e specifico della struttura e aumenti di organico specializzato, visti i fondi provenienti dal DL "Rilancio" varato dal Governo il 19 maggio scorso ed il termine di 30 giorni per la riorganizzazione della rete ospedaliera stabilito dallo stesso decreto.

A differenza di altri, non ho mai fatto questione di simbolo del partito da cui provengono le proposte per valutarle. Se sono meritevoli di considerazione e portano benefici per i cittadini, non vedo quale problema ci possa essere a valutarle ed eventualmente ad accoglierle.

Quanto alla lettera della Protezione Civile di richiesta informazioni sulle strutture, è ovvio che il Sindaco aveva l'obbligo di rispondere ad essa comunicando quali strutture fossero presenti sul territorio comunale, ma da nessuna parte è previsto l'obbligo di avanzare richieste assieme ad altri 46 sindaci palesando la disponibilità ad ospitare un reparto COVID con terapia intensiva, che, come è noto, riguarda i pazienti acuti. Difatti le richieste dei 47 sindaci che emergono dal testo della ormai famosa lettera sono: "...DI PROVVEDERE CON URGENZA ALL'ATTIVAZIONE PRESSO GLI OSPEDALI DI ATESSA E DI CASOLI DEI REPARTI DI RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA IN CONSIDERAZIONE DEL NUMERO ESIGUO DEI POSTI ATTUALMENTE DISPONIBILI PRESSO I PRESIDI OSPEDALIERI E IN MODO DA POTER FAR FRONTE AD EVENTUALI EMERGENZE CHE SI POTREBBERO VERIFICARE A SEGUITO DELL'EVOLVERSI DELLA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA DEL VIRUS COVID-19".

CARTA CANTA!!!

Questa è stata una precisa scelta politica della maggioranza comunale che ha favorito le conseguenze negative che sono sotto gli occhi di tutti e che nemmeno Maradona potrebbe dribblare. Sarebbe servito, invece, un minimo di sensibilità politica atta a comprendere quali fossero gli interlocutori istituzionali con cui si aveva e si ha a che fare, tenendo conto del loro comportamento, tenuto negli anni, nei confronti del San Camillo De Lellis. Ogni occasione è stata buona per Regione ed ASL per smantellarne un pezzo.

Ma tale sensibilità è, con tutta evidenza, mancata.

Quello che non è accettabile è voler a tutti i costi tentare di darla a bere ai cittadini che, di fronte a tali raffazzonate giustificazioni, il più delle volte non hanno la possibilità di verificarne la fondatezza.
A prova di ciò basta leggere la richiesta della Protezione civile pervenuta al Comune di Atessa in data 04/03/2020 avente il seguente oggetto: "EMERGENZA COVID-19 - DCM 31/01/2020 - RICOGNIZIONE STRUTTURE NON MILITARI IDONEE AD OSPITARE PERSONE IN QUARANTENA".

In essa veniva richiesto all'Ente comunale semplicemente di comunicare le strutture che potessero ospitare le persone in rientro da altre regioni per il periodo di 14 giorni di quarantena.

Nessuna richiesta di conoscere le strutture per approntarvi un COVID Hospital è contenuta nella nota della Protezione Civile.

SONO DUE COSE COMPLETAMENTE DIVERSE!

Scrivere comunicati stampa in cui si usa il termine "mistificare o "mistificazione" richiede prima di tutto di conoscere il significato del termine prima di usarlo.

Accennare a vanvera a nozioni di diritto amministrativo e diritto costituzionale significa voler buttare tutto in "caciara" e gettare fumo negli occhi della gente.

Se poi consideriamo che la attuale maggioranza ogni due giorni fa appello alla unità delle forze politiche del territorio, direi che non sono queste delle valide basi per avanzare tali appelli. Si evidenziano come richieste avanzate ad uso e consumo momentaneo e sempre e solo dopo che la frittata è stata fatta.

Quanto poi alle "novità", di cui siamo venuti a conoscenza solo durante il Consiglio Comunale del 27 maggio, riguardanti il paventato progetto della Regione Abruzzo sull'ospedale di Atessa, ormai sono giorni che è stato richiesto l'incontro con le istituzioni regionali, ma a quanto pare non vi è stata risposta. Perciò si conferma l'atteggiamento di storica scarsa considerazione da parte delle maggioranze Regionali per questo territorio.

Leggo, dai vari comunicati che si susseguono, di screzi interni nella stessa area politica di centrodestra e di lotte intestine per intestarsi la paternità di questo fantomatico progetto. Leggo anche comunicati stampa della neonata Lega locale, a questo punto credo staccatasi da Liberatessa, che argomentano sul tale progetto.

Mi pongo una domanda: Vogliono farcelo esaminare questo presunto ed annunciato, fantomatico progetto ideato e concordato nelle segrete stanze del centrodestra? O dobbiamo tirare ad indovinare?
Al M5S le formule magiche del tipo "5 milioni di euro" di investimenti non bastano. Non ci facciamo abbindolare! È necessario sapere come si intende spendere tali fondi e non si può prescindere dalle esigenze territoriali.

Soprattutto hanno diritto di saperlo i cittadini sia perché si tratta di soldi pubblici, sia perché da tali progetti, se dovessero essere realizzati, gli stessi cittadini subiranno tutte le conseguenze ed effetti, positivi o negativi che siano.”

Atessa, 05 giugno 2020

EMILIO FALCONE

Consigliere Comunale e Capogruppo Movimento 5 Stelle

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