Sei in: ATESSA -> POLITICA
Inserito da Antonio Calabrese
Atessa: 'Quaderni di cult...
quaderni cultura atessana.jpg
Inserito da Antonio Calabrese
Calcio (Eccellenza): Albe...
bernardi-nerostellati p.jpg
Inserito da Antonio Calabrese
Sport da contatto, in Abr...
liris guido-assessore regionale_2.jpg

30/07/2020

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
'Destra o Sinistra, dell'Ospedale ancora nisba?': se lo chiede il Consigliere Falcone (M5S)

Visto 483 volte

COMMENTA

bcc 30072011

Destra o Sinistra, dell'Ospedale ancora nisba?

Pubblichiamo le dichiarazioni di Emilio Falcone Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle:

falcone 3007201“Erano i tempi della Giunta Regionale di Sinistra, quella dell'Assessore Paolucci per intenderci, quando l'Ospedale di Atessa veniva pian piano ridotto fino ad arrivare a prelievi di strumentazioni dalle sale operatorie appena completate per utilizzarle in altri ospedali.

Eravamo a cavallo degli anni 2016-2017. Le rassicurazioni abbondavano da parte dei politici, ma di risultati concreti nulla. Nemmeno la Delibera di Giunta Regionale, varata nel novembre 2017, dopo un infuocato Consiglio Comunale ad Atessa, in cui evidenziai una serie di perplessità su tali promesse alla presenza dell’ex Presidente D’Alfonso, dell’ex Assessore Paolucci e dei Sindaci del territorio, portò risultati tangibili per i cittadini. Tanto è che il tavolo tecnico romano che seguì, dando atto della autonomia della Regione in materia sanitaria sulla base della vigente legge Lorenzin, effettuava una serie di osservazioni secondo le quali, la Regione avrebbe potuto fare ciò che avesse ritenuto necessario, purché avesse fatto quadrare i conti, che probabilmente non quadravano, visti i diversi rinvii di volta in volta verificatisi.

Con l'insediamento della Giunta Marsilio tutto è rimasto fermo, fino alla emergenza COVID.

Qui la politica locale, che prematuramente aveva già stappato le bottiglie di spumante per festeggiare il presunto neonato Ospedale di Zona Disagiata di cui invece, non si aveva nemmeno una ecografia, ha contribuito a favorire il disastro.

La maggioranza locale, con una lettera a firma di Borrelli e Flocco, senza coinvolgere il Consiglio Comunale, esternava la disponibilità all'utilizzo dell'Ospedale San Camillo per l'emergenza COVID. Conseguenza di ciò, in 48 ore Atessa è rimasta senza nulla. Sono ormai trascorsi ben 5 mesi.

Visto il clamore suscitato dai fatti e le rimostranze della popolazione, tra tentativi fortunatamente falliti di appioppare alla struttura di Atessa "fantastici progetti" che tutto avrebbero portato ad Atessa tranne i servizi utili a rendere un efficiente e funzionale servizio sanitario per i cittadini, si arriva all'ultima delibera della ASL, la n. 583 che annuncia il ripristino di una serie di servizi. Non si pensi che quanto accaduto possa essere spazzato via con i soliti slogan propagandistici, in vista di prossime tornate elettorali. Le responsabilità politiche su quanto accaduto e su quanto accadrà sono limpide e chiare. I cittadini attendono ancora il ripristino effettivo di quanto smantellato a marzo scorso, nonché la realizzazione di tutto quanto promesso dalle istituzioni regionali di CDX nella loro conferenza stampa del 19 giugno scorso. La cosa che sconcerta è che non ancora venga definito un progetto specifico e dettagliato e una calendarizzazione pubblica che possa permettere ai cittadini di vigilare sul rispetto di tempi certi sul ripristino effettivo dei servizi smantellati a marzo scorso, del distretto sanitario e sulla realizzazione di ciò che è stato promesso "in più".”





_________________________________________________________
Emilio Falcone
Consigliere Comunale di Atessa
Movimento 5 Stelle
torna su


Registrati per inserire un commento.

I campi obbligatori sono contrassegnati con *
Nome
Cognome
Nickname*
Email*
Password*
Ripeti Password*
Invia


Accetto le condizioni sulla privacy (visualizza)


Oppure inserisci nickname e password per accedere


Nickname
Password
Hai dimenticato la password?
Invia