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04/12/2020

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Il sindaco di Atessa, dopo l'annuncio di un accordo tra Di Nizio e Eco Eridiana per smaltire a Saletti rifiuti sanitari infetti di mezza Italia: 'Rispettate gli abitanti della Val di Sangro'

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Il sindaco di Atessa, dopo l'annuncio di un accordo tra Di Nizio e Eco Eridiana per smaltire a Saletti  rifiuti sanitari infetti di mezza Italia: "Rispettate gli abitanti della Val di Sangro"

 

  borrelli 041220 Gli abitanti della Val di Sangro -esordisce il sindaco Giulio Borrelli- meritano rispetto. Così come meritano rispetto le tante battaglie civili, svolte in questi anni, per proteggere l’ambiente dell’intera vallata, con manifestazioni di cittadine e cittadini, associazioni ambientaliste, comitati, sindaci  per scongiurare la realizzazione - in contrada Saletti - di un impianto di trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo, con adiacente deposito di rifiuti, anche pericolosi. Dispiace, invece, constatare la totale mancanza di rispetto che caratterizza le ultime esternazioni della Di Nizio, che cerca sfrontatamente di ammantare con ragioni ambientaliste un progetto che, se realizzato, avrebbe ricadute gravissime sull’ambiente e sulla salute dei cittadini della intera Val di Sangro.

 

   Va fortemente stigmatizzato anche il tentativo dell’impresa di sfruttare la pandemia, che nel mondo ha già causato oltre un milione di morti, per insistere su un progetto, già sonoramente bocciato nel 2017,  e adesso allargarne addirittura l'impatto. Leggiamo, infatti, sui giornali di un "accordo" tra la Di Nizio-Colasante e la Eco Eridania per "attivare" lo smaltimento (tramite termodistruzione) dei rifiuti sanitari di mezza Italia nello stabilimento della ex Maio, sempre a Saletti.

 

   Non sappiamo se la Regione Abruzzo sia a conoscenza di questo "accordo", che sembrerebbe già operativo. Ne sollecitiamo comunque un immediato e fermo pronunciamento perché, se la notizia dell'alleanza tra la Di Nizio e la Eco Eridania, su un simile progetto, dovesse essere confermata, sarebbe di estrema gravità.

 

   Il Comune di Atessa -conclude il sindaco- vigilerà, nell'interesse dei cittadini della Val di Sangro, anche su questa nuova, preoccupante iniziativa. Per intanto, dopo il ricorso della Di Nizio al TAR dell'Aquila contro il nostro chiaro e argomentato NO a quel tipo di impianto, ci siamo già costituiti in giudizio per il tramite di un avvocato amministrativista di comprovata esperienza in diritto ambientale e dell’appaltistica pubblica.

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