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14/02/2021

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
'Amministratori e opere pubbliche: i nodi al pettine!. Il Popolo della sinistra torna ad attaccare l'amministrazione comunale

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Amministratori e opere pubbliche: i nodi al pettine!

 

Con un tempismo repentino gli attuali amministratori hanno risposto al manifesto della ns associazione in modo scomposto e nervoso, con parole provocatorie e tracotanti, offendendo una libera associazione politica di cui fanno parte onesti cittadini, democratici e antifascisti. “Popolo della sinistra” conta iscritti in tutto il territorio sangro aventino. Gli amministratori, i quali ci accusano di fare parte di una “sedicente” associazione di cui vorrebbero conoscere “nomi e volti”, dovrebbero rileggere e ripassare l'art. 18 della Costituzione sulla libertà dei cittadini ad associarsi. Finire nella lista degli avversari politici per aver esercitato il diritto alla critica, dovrebbe far riflettere gli attuali amministratori che si qualificano appartenenti all'area di centro sinistra.

Sull'ambiente, tema molto di moda e ricorrente, dove l'approccio autoreferenziale dei ns amministratori subisce una forte impennata, siamo accusati di immobilismo; chi ha buona memoria, però, ricorderà che la vertenza Ciaf ambiente risale al 2004; il Noe e le forze di polizia, in collaborazione con i cittadini di Atessa e le associazioni ambientaliste, con le loro battaglie hanno fermato l'impianto nel 2006; la giunta Borrelli, dunque, è intervenuta quando la vertenza era già alle battute conclusive. Si è aggiunto, per di più, un altro fattore favorevole al primo cittadino: le leggi consentono agli Enti pubblici di dire “no” ad impianti inquinanti, per cui il Sindaco ha semplicemente fatto il proprio dovere di autorità sanitaria locale. A nostro parere, L'azione, tuttavia non è sufficiente: attraverso il coinvolgimento dell'ARTA bisognerebbe attivare un sistema di monitoragggio e di rilevamento delle polveri sottili e di altre sostanze inquinanti emesse dalle industrie esistenti; bisognerebbe, inoltre, coinvolgere la Regione per chiedere al ministero competente la bonifica ambientale del sito ex CIAF, considerato un'autentica bomba ecologica nell'area industriale.

Sull'ospedale: la sua tutela e la sua valorizzazione trova d’accordo tutta la popolazione atessana; l'ospedale è una risorsa e va salvaguardata. Purtroppo, però, constatiamo che negli ultimi 15 anni le maggioranze politiche alla guida di Atessa (Cicchitti prima con Liberatessa, Borrelli ora con Uniti per Atessa), hanno un tratto comune in materia di sanità: il pessimo rapporto di collaborazione, l'uno con la giunta regionale, l'altro con l'attuale direttore sanitario della Asl Lanciano Chieti Vasto; ciò ha provocato il collasso del nosocomio. L'anno scorso, difatti, in tre notti, e per la prima volta nella sua storia, l'ospedale, il distretto sanitario e i suoi servizi sono stati smantellati e il pronto soccorso è rimasto senza sala di attesa. Un disastro! Allo stato attuale, una persona anziana che necessita di vaccinarsi deve recarsi a Casoli. Siamo del parere che bisognerebbe abbassare i toni della polemica e lavorare, insieme, nell'interesse dei cittadini, in un clima di collaborazione che supera gli steccati ideologici e di partito, con una sola finalità: riportare immediatamente nella cittadina almeno il distretto sanitario e dotare il pronto soccorso della sala di attesa.

Sulla lista per le prossime elezioni amministrative: la ns associazione è a favore di una lista civica di centro sinistra, un fronte progressista, senza chiusure ideologiche ma ben caratterizzata sui contenuti e sui programmi. Una lista, inoltre, che prenda sul serio le potenzialità del civismo autentico, per condividere un patto di collaborazione tra diversi e uguali, per una idea di città, di paese, come bene comune. La lista civica dialoga con le associazioni e le aggregazioni spontanee con un approccio civico, sempre vicino alle istanze dei cittadini. L’obiettivo finale è perciò quello di sviluppare, insieme, una serie di punti programmatici sui i quali confrontarsi con le altre realtà civiche e politiche presenti sul territorio. Alla fine si sceglierà il candidato sindaco, con una procedura più democratica possibile, che per noi è imprescindibile. E' condivisa da tutti la necessità di ritrovare un rapporto di fiducia e di reciproco ascolto tra cittadini e governo della città. Il covid non può essere un pretesto per rinunciare alla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

locandina popolo della sinistra 140221

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