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05/04/2012

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Atessa: il programma elettorale della lista Alternativa Popolare

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PROGRAMMA AMMINISTRATIVO
ALTERNATIVA POPOLARE
 

 alternativa popolare-grande

 

Alternativa Popolare nasce per offrire una prospettiva di sviluppo per la nostra Città che abbia alla base le “3 S” di sostenibilità, sicurezza e socialità. Non proponiamo ricette miracolose ma solo idee improntate al buon senso e portate avanti da persone animate solo e soltanto dall’amore per la nostra cara Atessa. Non vogliamo aprire un libro dei sogni ma indicare soluzioni semplici ed efficaci che possano contribuire a migliorare il benessere dell’intera comunità.

Vogliamo porre all’attenzione popolare dei punti programmatici qualificanti per la prossima gestione amministrativa.

SOCIALE
Predisposizione di provvedimenti atti alla tutela delle fasce più deboli della popolazione quali: estensione dei premi di natalità al primo figlio, estensione delle forme di assistenza alle famiglie in difficoltà con creazione di un Banco Alimentare, incremento assistenza domiciliare per gli anziani, creazione di Borse lavoro per giovani disoccupati presso l’Ente Municipale.
Impegno per la creazione di un sistema gratuito di connessione “Wi-Fi” nell’ambito dei centri abitati.
E' in particolare ai giovani che vogliamo rivolgerci e, di rimando, anche ai meno giovani e a tutti quelli che hanno la passione per la tecnologia e il navigare in internet in specialmodo. 
Noi di Alternativa Popolare, vogliamo poter mettere on-line, in maniera gratuita, se non tutto, buona parte del territorio Atessano. 
Lo faremo tramite una rete Wi-Fi installata nelle piazze e nelle vie del paese e via via, se sarà possibile, allargare sempre di più il campo di ricezione, fino a poter coprire tutto il circondario. 
La connessione sarà gratuita, bisognerà soltanto avere un computer, un telefono o una qualsiasi tecnologia in grado di navigare in rete a portata di mano e lo si potrà fare.

SOSTENIBILITA’
- Creazione del sistema “THOR”, sistema innovativo di riciclaggio completo rifiuti domestici.
Il sistema THOR mira alla separazione e valorizzazione di materie prime e di combustibile pulito dai rifiuti, in particolare dai rifiuti urbani. L'impianto THOR è costituito da vari apparati, che hanno lo scopo di separare i materiali metallici, gli inerti e il vetro, i rifiuti contenenti cloro (plastiche PVC) e la successiva macinazione della frazione combustibile per la produzione di CDR.

- Controlli periodici con centraline per il monitoraggio dell’inquinamento del nostro territorio, dei fiumi e torrenti.
- Creazione di due “polmoni verdi” in via Discesa Casette e zona fiume Sangro.
- Bonifica e riqualificazione area ex tiro a volo di Piazzano.
- Ferma opposizione alla creazione dei parchi eolici, assenso invece agli impianti di mini e micro eolico. Rifiuto del fotovoltaico a terra, impegno per il fotovoltaico sugli edifici. 
- Elettrodotti: netta opposizione al passaggio della linea da 380.000 volt in doppia terna VILLANOVA-GISSI e ridiscussione del tracciato esistente nei tratti ove non vengono rispettate le distanze previste dalla legge dello stesso dalle abitazioni (Carriera, Capragrassa, Quercianera, Piana La Fara).
- Promozione della messa a dimora di alberi in coincidenza di ogni nuovo bimbo nato. 
- Pulizia e messa in sicurezza degli argini di fiumi e torrenti.

AGRICOLTURA
Impegno alla valorizzazione dei prodotti del nostro territorio ed inserimento nelle mense scolastiche di prodotti a chilometri zero delle aziende agricole e zootecniche locali e di prodotti biologici. 
Il primo passo è rappresentato da una maggiore trasparenza sulla provenienza degli alimenti,che renda individuabile non solo il venditore ultimo, ma l’intera catena produttiva e commerciale. Sarebbe opportuno che nell’assegnazione del prossimo appalto sia preso in seria considerazione il miglior rapporto qualità/prezzo (l’impressione è che oggi si consideri solo il miglior offerente) e che sia privilegiata la filiera breve, cioè un circuito completo produttivo (agricoltore/allevatore, commerciante, rivenditore) di maggiore prossimità, che in molti casi è più sicuro.
Per questo Alternativa Popolare si pone come obbiettivo quello di far rispondere all'appalto solo agricoltori, allevatori e commercianti di Atessa.
I punti chiave su cui sviluppare il progetto sono i seguenti:
- Valutare la possibilità di utilizzare le cucine esistenti in ogni infrastruttura scolastica.
- Prevedere la presenza di un coordinamento costituito da genitori-insegnanti–erogatori del servizio che sviluppi strategie comuni per far sì che il tempo mensa abbia valenza formativa (dovrebbe entrare nell’offerta formativa, coinvolgendo attivamente i bambini)
- Piatto tipico: prevedere l’inserimento, almeno una volta al mese, di un piatto della tradizione locale; così si favorisce la conoscenza della propria terra e la cultura che vi si è generata.
- I cibi dovranno essere privi di additivi e coloranti se non naturali. In conformità alla normativa regionale dovrà essere vietata la fornitura di alimenti provenienti da OGM e/o prodotti o ingredienti contenenti organismi geneticamente modificati, alimenti sottoposti a irraggiamento, alimenti contenenti sostanze indesiderate.
- Puntare ad un pasto biologico settimanale perché il pasto biologico è più sano e più gradevole, il cibo buono non resta nei piatti.
È importante che i ragazzi stiano bene in mensa, mangino volentieri le pietanze proposte perché le conoscono oppure perché sono incuriositi. I nostri bambini e i nostri ragazzi, contrariamente a quanto si pensa, hanno il palato fino e riconoscono e apprezzano il cibo davvero buono! 
A margine di queste indicazioni di indole tecnica e operativa di livello progettuale locale si deve considerare il fatto che le scelte sulla ristorazione scolastica coinvolgono ragionamenti che si collocano ad un rango superiore di governo del territorio, di economia, di salute pubblica, di benessere e di qualità della vita, cioè un insieme ben integrato di aspetti economico-sociali di scala territoriale. Non va, infatti, dimenticata la funzione territoriale e sociale posseduta dall’agricoltura, e di quella biologica in particolare. Non sostenere gli operatori di questo particolare settore significa trascurare il miglioramento della qualità dell'ambiente, cioè della qualità dell'aria e dell'acqua attraverso l'abbattimento dell'uso di concimi, di pesticidi e di sistemi di lavorazione pesante e distruttiva del terreno. 
Si può con sicurezza affermare che nel nostro caso vale l’identità tra agricoltura, salubrità ambientale e sicurezza della terra atessana e dei suoi abitanti. 
Mangiare sano a scuola equivale, sotto questa prospettiva, vivere in un ambiente salubre e confortevole. 
Contribuire all'agricoltura di qualità attraverso un'accorta ristorazione collettiva vuol dire abbattere la spesa pubblica per il mantenimento del benessere della popolazione intera e per gli interventi medici e di presidio sanitario. 

SPORT

Bisogna dare spazio allo sport e alle sue associazioni, che, come tutti sappiamo, svolgono un gran “lavoro sociale”. Società, giovani e meno giovani, che si pongono come obiettivo quello di togliere ragazzi dalla strada e dar loro la possibilità di fare sana attività fisica e, soprattutto, di crescere socialmente. Cercando di insegnare, attraverso lo Sport, il rispetto delle regole e il gioco di squadra, a rispettare gli avversari e i compagni, cercando di far capire l'importanza di una convivenza pacifica e serena. 
Per far si che questo accada, è necessaria una totale riorganizzazione della gestione degli impianti, che possono essere, campi sportivi, palestre e altre aree idonee all'attività sportiva e ricreativa. 
È doveroso anche rivedere la manutenzione degli impianti. Per questo è necessario riorganizzare il personale addetto, magari creando anche posti di lavoro part-time per disoccupati o persone svantaggiate.
Una considerazione la merita anche la pista ciclabile, spazio ricreativo e luogo di passeggio, che attualmente è in condizioni tutt'altro che buone, preda di erbacce e con il terreno disconnesso. 
Riconferma delle “Atessiadi” con contenimento dei costi.
Recupero dell’area sportiva di San Benedetto (Piazzano) e creazione di un’area verde sportivo-ricreativa in prossimità della rotonda di Piazzano in sostituzione dell’impraticabile progetto delle Torri. 
Sostegno economico per il pagamento delle attività sportive svolte dai figli minorenni dei disoccupati e cassaintegrati.

LAVORO
Pieno sostegno alle lotte dei lavoratori per la difesa dei loro diritti (difesa art. 18, lotta al precariato, lotta alla delocalizzazione, sostegno ai disoccupati e alle loro famiglie), soprattutto in un periodo come questo dove forte è la crisi economica ed occupazionale ed altrettanto deciso l’attacco ai diritti del lavoro. L’Amministrazione Comunale di una Città come Atessa, sede del più grande distretto industriale del centro sud, dovrà essere sempre attivamente a fianco dei lavoratori a difesa della loro dignità e contro ogni prevaricazione di puro segno speculativo. 

SANITA’
Faremo tutto il possibile per la salvaguardia del nostro nosocomio attraverso il sostegno al progetto dell’ “Unico ospedale in due Città” che consentirà la conservazione delle strutture di Lanciano ed Atessa nei rispettivi centri urbani con la diversificazione dei reparti tra le due realtà e l’ottimizzazione degli stessi.
Decisa opposizione alla creazione di un nuovo ospedale che annulli gli attuali storici presidi. 

SICUREZZA
Ampliamento della videosorveglianza nei diversi punti sensibili. Potenziamento del corpo dei Vigili Urbani. Concessione della residenza agli stranieri solo in presenza di requisiti: contratti di lavoro e locazione, e di reddito minimo. 
Divieto sul territorio comunale dell’accattonaggio e della vendita al borsone. 

FINANZA PUBBLICA
- Applicazione della nuova odiosa imposta sugli immobili IMU al minimo di legge.
- Ritorno, ove lo consentano le norme, alla gestione diretta da parte del Comune dei servizi privatizzati per conseguire risparmi sulle tariffe per consumatori e famiglie.

CENTRO STORICO
Il centro storico ha purtroppo perso da anni quel ruolo di riferimento commerciale e di servizi per il comprensorio svolto per secoli. A nostro parere la sua rinascita potrà essere legata, nel segno della sostenibilità, ad una valorizzazione legata e al miglioramento della sua vivibilità e alla valorizzazione dello stesso a fini turistici. Il nostro centro dovrà essere attrattivo per chi vi risiede ed attirare quanti potrebbero risiedervi attraverso il recupero dello stesso mediante la valorizzazione architettonica, l’arredo urbano e la regolamentazione del traffico. Atessa ha grandi potenzialità turistiche che dovranno essere assecondate attraverso precisi interventi quali:
- Recupero e restauro del patrimonio monumentale (antiche porte di accesso, vecchie fontane e ruelle);
- Sistemazione e cura della Villa Comunale e valorizzazione di Vallaspra.
- Attivazione di azioni tendenti a canalizzare verso la nostra Città i flussi turistici;
Altro elemento su cui puntare è quello della scuola puntando all’aumento dell’offerta formativa degli Istituti superiori sia attraverso l’istituzione di nuovi indirizzi sia attraverso una politica che favorisca l’aumento della frequenza nelle nostre scuole da parte dei ragazzi del comprensorio con agevolazioni e miglioramento della rete dei servizi di collegamento. 
Di tutto questo potranno beneficiare anche le attività commerciali esistenti e si potranno creare le condizioni per la costituzione di nuove. 

CULTURA
Valorizzazione del nostro patrimonio culturale attraverso azioni che impediscano il disperdersi della memoria storica e delle tradizioni della nostra Città sia attraverso l’istituzione, accanto a quelli esistenti, di un museo archeologico che raccolga i tanti reperti rinvenuti sul nostro territorio e faccia riferimento alle nostre radici sia attraverso un’azione condotta nelle scuole per sensibilizzare le nuove generazioni all’attenzione verso tutto ciò che riguarda il passato di Atessa. 

SVILUPPO DEL TERRITORIO
In questi anni, soprattutto a valle, è stato promosso uno sviluppo edilizio selvaggio che ha creato degli scempi urbanistici con il sovrapporsi in aree contigue di opifici industriali, abitazioni private ed esercizi commerciali senza alcuna razionalità e con spiacevoli conseguenze per la vivibilità dell’intera zona. Per cui si rende necessario governare lo sviluppo del territorio attraverso indirizzi urbanistici che evitino i malsani addensamenti abitativi a ridosso degli insediamenti industriali e favoriscano la creazione di aree edificabili in zone più salubri e meno interessate da processi di inquinamento e di devastazione ambientale. 

VIABILITA’
Procedere alla sistemazione delle strade comunali e degli incroci pericolosi, alla eliminazione delle barriere architettoniche dai marciapiedi, alla predisposizione di sistemi di limitazione della velocità nei tratti maggiormente abitati quali Piazzano, Piana La Fara, Saletti, Monte Marcone, via Gramsci (zona ospedale). 
Assumere l’impegno con la provincia per la sistemazione delle strade di competenza, la messa in sicurezza degli incroci pericolosi e l’istallazione di punti luce nelle rotatorie. 
Far pressione sull’ANAS per la creazione di impianti di illuminazione in prossimità dell’uscita di Atessa della fondovalle Sangro.
Chiedere l’impegno della Società Autostrade a modificare la denominazione del casello da Val di Sangro ad Atessa-Val di Sangro. 
Predisporre nel centro storico un nuovo sistema di viabilità privilegiando i sensi unici e sostituendo i parcheggi a pagamento con quelli a disco orario, creazione dei “parcheggi rosa” per donne gravide e neo mamme.  

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