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06/04/2012

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Atessa: il programma elettorale del Movimento per Atessa Unita

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Programma Elettorale

movimento atessa unita

Noi amiamo Atessa, come tutti i cittadini che ci vivono. Vogliamo contribuire a farla crescere più viva, più aperta, più coesa. Il nostro sogno è costruire una comunità alla quale tutti possono dirsi felici di appartenere.

Partiamo dalla constatazione che -­‐ pur nel riconoscimento di alcune cose buone fatte dalle precedenti amministrazioni -­‐ Atessa attraversi oggi una fase di declino. Il Centro Storico è degradato e ha visto chiudere numerose attività commerciali. Il distacco tra Centro e Valle è cresciuto, invece di essere progressivamente colmato. I servizi nelle zone vallive e collinari restano fortemente carenti. L’ospedale civile, nonostante gli sforzi del personale medico e paramedico per tenerlo aperto, è stato irrimediabilmente declassato e vive una vita stentata. Il ruolo che la nostra città esercitava in passato nel territorio della Val di Sangro, rispetto ai Comuni limitrofi, è volatilizzato.

Atessa fa oggi capo all’ambito sociale 21 “Sangro”, definito da una legge regionale, comprendente altri 19 Comuni. La popolazione complessiva è di circa 25mila abitanti. Atessa (con i suoi quasi 11mila residenti) può svolgere un importante ruolo propulsivo. L’Amministrazione comunale deve essere il cuore e il motore di un nuovo sviluppo, che coinvolga enti pubblici e operatori privati.

La condizione che viviamo è evidente a tutti, abitanti di Atessa Centro e abitanti della Valle e delle Colline. Amministrare non è certo facile, non lo è per nessuno, ma con questa realtà dobbiamo misurarci in un’epoca di ristrettezza delle risorse, per la crisi che si riversa anche sui Comuni e per il deficit che l’amministrazione Cicchitti lascia in eredità alla prossima, rischiando di ingessare e complicare la possibilità di spesa negli anni a venire. Non è stato rispettato, come previsto da una legge nazionale, il patto di stabilità per una cifra di circa un milione di euro, che comporta una penale e un minor trasferimento, dallo Stato al Comune di Atessa, di quasi 300mila euro nel 2012.

Abbiamo bisogno di voltare pagina, di fare scelte diverse, di coinvolgere i cittadini nell’assunzione di responsabilità, che un periodo di vacche magre impone a tutti, amministratori e amministrati. Dovremo favorire una nuova crescita, più regolata rispetto al passato, ancorata a uno sviluppo sostenibile, che garantisca ai giovani reali possibilità di lavoro e un avvenire più sicuro.

Atessa è, per noi, un’unica città, da Vallaspra alla zona valliva. È composta di contrade e di rioni, che per noi sono tutti quartieri con pari dignità. Il Centro Storico è il centro ordinatore per i suoi tratti distintivi, che danno identità all’intero nostro territorio. Solo in una visione unitaria e complessiva di Atessa e dei suoi problemi possiamo compiere scelte giuste ed equilibrate. La nostra deve essere una struttura urbana policentrica: articolata, ricca di polarità, economicamente e culturalmente importanti, che contribuiscono a un funzionamento più armonico dell’intero territorio.

Il veloce sviluppo dei decenni passati ha portato a un mancato processo di programmazione a tutti i livelli, con conseguenze che ora tutti avvertono. Hanno ragione i cittadini dell’area industriale e dei quartieri vallivi e collinari: non si può continuare a vivere nell’incertezza della proprietà agricola; nella mancanza di allacci alle reti dei servizi; nell’assenza di mezzi pubblici di collegamento; nello stato di abbandono delle strade, a qualunque ente appartengano; nella commistione tra aree residenziali e aree produttive, laddove le competenze fra pubbliche amministrazioni e il consorzio industriale rimangono ancora confuse, producendo insopportabili condizioni di degrado ambientale.

Nello stesso tempo, hanno ragione i cittadini di Atessa Centro: si sono visti privati, via via, degli uffici pubblici, delle scuole, di reparti e primari dell’ospedale, assistendo inermi alla scomparsa di molteplici attività che permettevano lo svolgersi della vita economica e commerciale, supportata anche dall’afflusso di utenti provenienti da una vasta aerea di Comuni circostanti.

Vogliamo un benessere equo e sostenibile del nostro territorio, che restituisca il giusto valore e senso alle cose. Alla costruzione di questa prospettiva concorre una pluralità di attori, corresponsabili della realizzazione di un piano di intervento condiviso. Istituzioni pubbliche, imprenditori, sindacati, volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, famiglie sono tutti chiamati a una virtuosa alleanza, a creare le condizioni per una sussidiarietà orizzontale, attiva e promozionale. Solo uno sforzo congiunto dell’amministrazione pubblica e degli operatori privati -­‐ che mettano al centro le persone e il capitale sociale -­‐ può arrestare il declino e avviare una nuova fase di slancio produttivo e di vitalità culturale.

Lo sviluppo di una democrazia partecipativa, che renda i cittadini più consapevoli e responsabili, è la strada per superare sfiducia, pigrizie e divisioni. Atessa ha un grande patrimonio umano, civile, religioso, culturale. Questo patrimonio è la prima risorsa da mettere a frutto, unificando la volontà e gli sforzi di tutti. Vogliamo contribuire a diffondere valori che diano un senso allo stare assieme. A tal fine intendiamo istituire una consulta dei quartieri, che chiami periodicamente gli atessani -­‐ giovani e meno giovani-­‐ a discutere, a confrontarsi, a verificare le proposte e le scelte; può essere uno strumento essenziale per stabilire uno stretto legame di fiducia e di collaborazione tra eletti ed elettori. Non esistono formule magiche, ma noi pensiamo che questa sia la via che permetterà ad Atessa e alla sua gente di costruire assieme il proprio futuro.

VERIFICA DEL PIANO REGOLATORE GENERALE

Uno sviluppo diffuso, ma caotico, non accresce le potenzialità di una città, ma ne aumenta i disagi, la disgrega e ne blocca la crescita. Vanno riconsiderate le soluzioni per una giusta evoluzione dell’assetto territoriale ed evitati aggravi delle imposte fiscali per i cittadini.

L’esigenza della verifica nasce dalla semplice osservazione dello stato in cui versa l’intero territorio di Atessa, dove emerge il segno lasciato da uno sviluppo diffuso, ma non regolato da un piano di assetto del territorio ordinatamente inteso. Si rileva, soprattutto nelle zone collinari e nella Valle, la crescita casuale di un notevole numero di edifici, grandi e piccoli che, pur avendo ottenuto regolare concessione secondo le diverse normative dei piani regolatori generali che si sono succeduti, mostrano che sono stati gli strumenti urbanistici ad adattarsi alle esigenze del singolo, piuttosto che il singolo a seguire una logica pianificatrice condivisa e valida per tutti.

Già un sommario sguardo alle tavole dell’ultimo piano approvato indica chiaramente una diffusione dell’edificato sul territorio che è avvenuta a macchia di leopardo, lungo strade di qualsiasi classe, seguendo logiche evidentemente adattate alla singola esigenza.

Di fatto, questa situazione non è altro che la conseguenza di decenni di cattiva gestione del territorio, marcatamente personale e poco lungimirante. Ne sono, tra l’altro, testimonianza gli agglomerati sorti in adiacenza a fabbriche e capannoni artigianali, i cui proprietari ora lamentano il disagio che deriva da tali collocazioni, quanto a inquinamento atmosferico e mancato controllo dell’assetto idrogeologico e, più generalmente, ambientale.

Nell’ambito di questo quadro, così poco confortante, ci si chiede in quale direzione debba andare l’evoluzione dell’assetto territoriale. Non certo in quella, noi crediamo, dell’indiscriminato sviluppo. Vanno pertanto riviste quelle scelte che hanno portato ad un eccessivo ampliamento delle zone edificabili e a un conseguente aggravio della imposizione fiscale per i cittadini (vedi IMU, ex ICI).

MANUTENZIONI

Il patrimonio pubblico e lo stato di abbandono in cui versano molte zone della nostra città richiedono interventi con una quotidianità assidua affinché Atessa possa rendere al meglio e sfoggiare le enormi qualità che da sempre possiede. Una città agibile e curata diventa una città più vivibile.

Gli interventi di manutenzione sul patrimonio pubblico del Comune di Atessa sono stati finora del tutto trascurati. Lo stato di abbandono, in cui versano consistenti parti del Centro Storico e di tutto il territorio, è la dimostrazione dell’atteggiamento lassista fin qui manifestato dall’amministrazione uscente.

Nella convinzione che vada restituito alla manutenzione il ruolo primario, che le è proprio, in funzione della buona conservazione del patrimonio pubblico, il nostro impegno su tutto il territorio è mirato al superamento del degrado attraverso interventi caratterizzati da efficienza e regolarità a favore di un migliore assetto ambientale e paesaggistico a scala urbana e territoriale.

Proponiamo, ad esempio, interventi riguardanti:

  • Manutenzione delle reti viarie secondarie che hanno funzione di distribuzione e smaltimento del traffico di Atessa Centro e della viabilità principale.
  • Manutenzione di fossi e canali lungo la viabilità primaria e secondaria della Valle in accordo con gli altri eventuali enti preposti.
  • Manutenzione delle reti di fornitura esistenti (gas, luce, acquedotto e fognature) nei diversi quartieri della città di Atessa.
  • Illuminazione stradale comunale.
  • Realizzazione di marciapiedi lungo le strade dei quartieri a elevata densità abitativa della Valle, delle colline e di Atessa Centro
  • Manutenzione e riqualificazione del verde pubblico.
  • Recupero della Villa Comunale e di Discesa Casette per creare aree e spazi di aggregazione, di intrattenimento e di formazione educativa. La Villa Comunale dovrà essere uno dei luoghi principali di incontro e di attrattiva.

OPERE PUBBLICHE

Il bisogno di agire sul completamento di piazza Garibaldi, sul recupero delle opere pubbliche e la revisione delle reti di distribuzioni, comporta un’azione immediata, affinché le risorse economiche della città e del cittadino ne possano trarre beneficio.

Gli interventi varati nell’ultimo quinquennio hanno aggravato una situazione economica già difficile. In aggiunta, l’Amministrazione uscente non ha completato la maggiore opera intrapresa, che è quella del Centro Polifunzionale di piazza Garibaldi e dei sottostanti piani di garage. Questo compito spetta alla prossima Amministrazione. Le linee di azione dovranno essere le seguenti:

  • Completamento dell’intervento in piazza Garibaldi, che presenta lacune progettuali e problemi di destinazioni d’uso tuttora irrisolti.
  • Revisione e adeguamento delle reti di distribuzione di gas, luce e acqua e della rete fognaria in tutto il territorio. Nel Centro Storico, una particolare attenzione va data al quartiere di Santa Croce che, per molti aspetti, versa in condizioni fatiscenti.
  • Recupero della funzione residenziale in Atessa Centro attraverso vari strumenti di finanziamento. Proponiamo anche un monitoraggio delle case abbandonate, in particolare nei quartieri di San Michele e di Santa Croce, al fine di acquisirle, compatibilmente con le risorse disponibili e/o tramite finanziamenti statali o regionali, al patrimonio del Comune e cederle in comodato d’uso decennale, rinnovabile, a prezzi simbolici, ma con obbligo di ristrutturazione entro un minimo di due anni ed un massimo di quattro, a seconda delle dimensioni dell’unità immobiliare, fruendo di mutuo agevolato, a giovani coppie, per favorire il ripopolamento del Centro Storico.
  • Recupero delle pavimentazioni esistenti nelle strade del Centro Storico attraverso opere di manutenzione ordinaria e straordinaria.
  • Promozione di concorsi per la redazione di Piani di Recupero Urbano volti alla qualificazione degli agglomerati residenziali tuttora privi degli elementi architettonici caratterizzanti la vita civile e sociale dei quartieri già da tempo edificati o di recente formazione.5

PROGETTO VALLE

La zona valliva è una delle fonti più estese ed importanti che contribuisce allo sviluppo della nostra città. L’attuale condizione e situazione ne limitano le potenzialità. È importante risanare e arricchire una arteria vitale della nostra realtà.

  • Recupero urbano dell’area circostante la rotonda di Piazzano/San Luca. Lo chiamiamo “Progetto Valle”. L’area risulta tuttora compromessa a causa della cattiva gestione di un piano che, già dall’inizio, risultava essere sovradimensionato rispetto alle reali necessità. A ciò si è aggiunta la scelta di un’impresa esecutrice, che si è rivelata contrattualmente inadempiente. Noi proponiamo di risolvere la vertenza giudiziaria in atto attraverso una transazione con l’impresa per tornare, in breve tempo, nella piena disponibilità dell’area. Questa soluzione ci consentirebbe di affrontare la redazione di un nuovo progetto che coinvolga, acquisendole dal Consorzio di Bonifica, anche le aree limitrofe alla chiesa di San Benedetto. L’adiacente mercato troverà sistemazione idonea all’interno del “Progetto Valle”, che nasce dalla necessità di disporre di un centro nel quale si riconoscano e si identifichino tutti i quartieri vallivi, da una parte come punto di riferimento per i servizi amministrativi e gestionali del settore industriale; dall’altra come centro della vita economica, sociale e comunitaria di un vasto ambito territoriale della città di Atessa. Il Progetto dovrà essere comunque commisurato alle reali necessità dell’assetto territoriale globale e dovrà essere sviluppato ricorrendo a sistemi di finanziamento pubblico-­‐privato, che coinvolgano Comune, banche, imprenditori, commercianti.
  • Progetto di un centro servizi e assistenza ai grandi mezzi di trasporto nell’area industriale, da varare in accordo con il Consorzio Industriale.
  • Il processo di fusione del Consorzio Industriale nell’ARAP (Azienda Regionale Attività Produttive) non può portare alla costituzione di un grande carrozzone e non deve comportare un aggravio di costi per le imprese.
  • Revisione e adeguamento delle reti di distribuzione di gas, luce e acqua e della rete fognaria nelle zone vallive e collinari.

AMMINISTRAZIONE E GESTIONE TECNICO AMBIENTALE

Non ci sono soldi da sperperare, ma debiti da risanare. Il denaro pubblico deve essere distribuito con logica. Vanno potenziati i servizi, migliorati ed incentivati gli sportelli al cittadino, sostenuti i progetti ecologici, tutelate le risorse agricole, ma soprattutto ridotti gli sprechi inutili con un maggiore e attento controllo.

Siamo convinti del fatto che una buona amministrazione debba curare la gestione e un efficiente uso della spesa corrente. Troppo spesso si sono lamentati sprechi e inutile sperpero di denaro pubblico, malamente giustificati e ingiustificabili, che si sono tradotti in dispendio di energie e di costi che hanno notevolmente contribuito ad appesantire il bilancio comunale.

Noi ci impegniamo alla trasparenza, alla pubblicità e a una maggiore efficienza dei rapporti e delle scelte amministrativi con:

  • Istituzione di un “Punto di Informazione” presso la sede comunale: è uno strumento per facilitare le richieste del cittadino, che può ottenere, in questo modo, informazioni, orientamento e risposte sui servizi di assistenza, sulla difesa dell’ambiente, sul turismo e, al tempo stesso, uno sportello per raccogliere proposte e reclami sul governo della città.
  • Abbreviazione dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni municipali. (Attualmente, ad esempio, per ottenere un permesso a costruire, ci vogliono dai 60 ai 70 giorni).
  • Potenziamento del servizio Vigili Urbani.
  • Istituzione della Consulta giovanile come strumento di partecipazione all’elaborazione della politica del Comune verso i giovani.
  • Adesione all’associazione fra enti locali, chiamata “Avviso Pubblico”, per la prevenzione e il contrasto all’infiltrazione mafiosa.
  • Istituzione della “Casa delle Associazioni” come luogo d’incontro delle organizzazioni che operano in tutti i quartieri della città di Atessa per la promozione culturale, religiosa, sociale e sportiva e per lo sviluppo dell’intero territorio.
  • Risparmio e funzionalità della macchina comunale attraverso il controllo dei consumi e, in particolare, dell’efficienza della pubblica illuminazione e della gestione del riscaldamento negli edifici pubblici.
  • Acquisti di materiali riciclabili.
  • Istituzione di mense a Km Zero.
  • Promozione di Gruppi di Acquisto Fotovoltaico (GAF) ovvero di convenzioni, da stipulare da parte dell’Amministrazione, a seguito di gara, con fornitori specializzati, al fine di ottenere contratti vantaggiosi per i consumatori.
  • Vigilanza sulle risorse idriche e sul sistema di depurazione.
  • Azioni di tutela del fiume Sangro e promozione, d’intesa con altri enti locali, di un parco fluviale.
  • Attenzione alle risorse agricole e all’imprenditoria agricola.
  • Istituzione di un Centro del Riuso presso il capannone isola ecologica in contrada Capragrassa, destinato ad accogliere materiale usato, che può essere riacquistato, con piccole somme, dai cittadini che lo richiedono.

SERVIZI PUBBLICI E SOCIALI

Evitare l’ulteriore declassamento della nostra struttura sanitaria, aiutare l’inserimento dei giovani nel lavoro, garantire maggiore sicurezza e favorire iniziative ecologiche e culturali: sono interventi essenziali per un primo passo verso la ripresa della nostra città.

L’elemento di aggregazione del nostro movimento non è di carattere ideologico, ma è basato sulla comune volontà di impegnarsi per una corretta amministrazione e per la soluzione dei problemi concreti della gente, con particolare attenzione alle persone più deboli e svantaggiate.

  • Lavoro: va favorito, con un’azione costante e incisiva, l’inserimento dei giovani e dei disoccupati. Al mondo del lavoro va dedicato un’attenzione costante. Un Paese che non assicuri il lavoro ai propri figli non ha futuro. Le nuove occasioni di occupazione possono essere offerte anche dall’insediamento di iniziative imprenditoriali ispirate all’economia verde. Queste iniziative vanno incoraggiate con sostegni di vario tipo.
  • Ospedale: il nostro impegno è quello di vigilare per fare in modo che i piani regionale e aziendale di ristrutturazione degli ospedali non penalizzi ulteriormente Atessa. La sua ristrutturazione ha portato e sta portando al ridimensionamento di alcuni reparti e alla definitiva chiusura di altri, con la conseguenza di un effettivo declassamento dell’intera struttura. Dobbiamo intervenire costantemente presso le autorità regionali e governative affinché sia realizzato un reparto di Fisioriabilitazione, che si qualifichi come un centro di eccellenza per tutta la provincia di Chieti. Al tempo stesso, vanno mantenuti i reparti esistenti per evitare un ulteriore depauperamento della struttura ospedaliera.
  • Sicurezza: promozione attraverso la stipula, da parte dell’amministrazione e a seguito di gara, di convenzioni con istituti di vigilanza preposti alla sicurezza personale e alla tutela della proprietà privata, al fine di ottenere contratti di vigilanza vantaggiosi per i cittadini.
  • Potenziamento del servizio di collegamento con minibus tra Valle, Colline e Centro.
  • Monitoraggio delle condizioni di bisogno e controllo delle attività assistenziali, svolte con il contributo pubblico, al fine di migliorare i servizi.
  • Sostegno alla fondazione di case famiglia, comunità residenziali di tipo familiare, in appoggio alle persone in disagio sociale.
  • Favorire iniziative autogestite per integrare il servizio scolastico nelle ore pomeridiane e favorire il tempo pieno.
  • Miglioramento del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.
  • Internet per tutti: sviluppo delle connessioni wi-fi gratuite nei quartieri di Atessa.

SCUOLA E FORMAZIONE

Il “movimento per Atessa unita” agisce nella convinzione che la promozione della persona non possa affatto prescindere dal suo percorso formativo. L’individuo deve essere accompagnato, fin dalla sua prima età, attraverso esperienze di formazione e di contatto umano, che via via lo conducano ad assumere coscienza di sé e autosufficienza culturale.

L’obiettivo è di favorire scelte consapevoli e responsabili per un inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.

Anche nel campo della scuola e della formazione Atessa va incontro ad un indebolimento, al quale si potrà fare fronte solo con azioni decise e incisive.

  • Varo di un nuovo piano della scuola per Atessa, finalizzato a facilitare la formazione culturale, professionale e ambientale dei giovani, anche in collaborazione con il CODEMM, che andrà potenziato.
  • Costituzione di una rete di Comuni, di cui Atessa si rende promotrice, al fine di migliorare i servizi atti a incoraggiare l’orientamento scolastico verso il polo didattico superiore della nostra città.
  • Promozione di una fondazione, costituita da amministrazione comunale, banche e aziende private, che dia sostegno all’integrazione di quelle attività formative e didattiche svolte dall’istituzione scolastica.
  • Promozione di servizi volti a sostenere l’integrazione culturale e sociale dei cittadini stranieri residenti nella comunità di Atessa.

PROGETTO CULTURALE

Incoraggiare la crescita delle attività culturali dà la possibilità ad Atessa di un sempre crescente sviluppo economico e ne garantisce un’ attrattiva, oltre che turistica, anche di collegamento quotidiano con tutto il territorio circostante.

Oltre agli interventi per la ripresa del commercio e dell’attività edilizia, la nostra azione è finalizzata anche al recupero della vitalità del Centro Storico per mezzo della promozione di attività culturali che dovranno estendere la loro attrattiva all’intero territorio. Essa si fonda sull’impegno per la ripresa e per il riavvio delle attività culturali, che si affida a una serie di azioni:

  • Pieno sviluppo delle potenzialità offerte dal Museo Sassu, che facciano di Atessa la “città della grafica”, in modo da richiamare artisti e pubblico anche da altri centri del territorio nazionale e internazionale.
  • Valorizzazione della Biblioteca e delle sue raccolte, con la presentazione di libri e l’organizzazione di conferenze di contenuto letterario.
  • Agibilità dell’Archivio storico con il sostegno alle attività ad esso collaterali;
  • Programmazione di stagioni teatrali, che diano spazio sia alla tradizione dialettale, sia a quella classica, sia alle diverse manifestazioni espressive.
  • Nuovo spazio al cinema: a quello di qualità, con la proposta sia di cicli tematici (cineforum), sia di proiezioni di attualità, provvedendo a un’apposita sala di proiezione.
  • Attività musicale (coristica, concertistica e strumentale): troverà spazio naturale nella sede del Teatro comunale, anche con la promozione di concorsi nazionali e la collaborazione delle associazioni, che già dedicano la loro attenzione a queste manifestazioni.
  • Allestimento periodico di mostre, su tutto il territorio di Atessa, dedicate all’ambiente e alle storie e tradizioni locali.
  • Sostegno alle espressioni della religiosità: feste patronali, processioni e sacre rappresentazioni a esse collegate.
  • Potenziamento lavoro della Pro-­‐Loco.
  • Promozione e sviluppo di attività da svolgere, durante tutto l’arco dell’anno, con la collaborazione delle diverse e benemerite associazioni presenti nel nostro territorio.

COMMERCIO ED ATTIVITÀ ECONOMICHE

È giunto il momento, per sollevarsi dalla crisi che avvolge tutto il Paese, di potenziare e agevolare il commercio e le attività economiche attraverso una serie di interventi, iniziative e reti di collegamento e dialogo che favoriscano tale sviluppo.

Interveniamo in un momento di grave crisi economica, in cui ogni investimento è messo in discussione al momento stesso del suo proporsi. Maggiormente colpito risulta l’asse commerciale costituito dal Corso di Atessa Centro. Riteniamo, però, che ogni impresa possa riuscire a non soccombere, consapevolmente fidando nel futuro. E’ essenziale restituire ruolo e rappresentatività a un Consorzio dei commercianti che raccolga adesioni da parte degli addetti al commercio di tutti i quartieri di Atessa.

Individuiamo dunque nel sostegno al commercio, insieme alle altre azioni da compiersi nel Centro Storico, come quella culturale, uno dei cardini di un intervento coordinato, che possa contribuire alla rivitalizzazione e allo sviluppo dell’intera nostra città.

La redazione del PIANO URBANO E TERRITORIALE DEL COMMERCIO, messo a punto con il contributo fattivo delle associazioni di categoria, degli operatori del settore, che dovranno essere consultati mensilmente, è uno strumento essenziale per il raggiungimento di questo obiettivo.

Fra l’altro, nel piano troveranno considerazione:

  • Ampliamento e riattivazione del “Mercato dei contadini”.
  • Promozione dei prodotti tipici con iniziative a cadenza periodica.
  • Promozione del Mercato Agricolo Biologico da tenersi periodicamente in alcune piazze dei quartieri di Atessa.
  • Sostegno della filiera corta in collaborazione con le associazioni degli agricoltori.
  • Organizzazione del commercio al dettaglio nel Centro Storico e nei diversi quartieri della nostra città.
  • Difesa degli esercizi commerciali esistenti e forme d’incentivazione per l’apertura di nuovi.
  • Promozione e coordinamento per la realizzazione dell’iniziativa nota come ”albergo diffuso”, assieme al miglioramento della ricettività alberghiera su tutto il territorio della città.
  • Inserimento dell’offerta turistica-­‐residenziale di Atessa nei più qualificati e riconosciuti circuiti turistici nazionali.
  • Artigianato: valorizzazione delle produzioni familiari tradizionali.

TUTELA E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARCHITETTONICO

Prendersi cura del proprio patrimonio storico e architettonico vuole dire valorizzare le proprie radici, rendere attraente la città per i turisti e contribuire così alla ripresa di uno sviluppo anche economico.

Ereditiamo un Piano di Recupero che risale al 2002. In esso sono già state tracciate le giuste linee guida per condurre correttamente gli interventi sugli edifici del Centro Storico, salvo il fatto che su questo delicato settore dell’attività edilizia, volta al recupero e al restauro, finora non è stata esercitata la dovuta azione di controllo che avrebbe evitato la maggior parte delle attuali anomalie. A tale situazione, in vista della sua rivitalizzazione, è drasticamente necessario porre rimedio per poter offrire ai visitatori occasionali, ai turisti e agli stessi cittadini un Centro Storico ben restaurato, ben recuperato e ben conservato anche in funzione delle diverse attività che in esso verranno svolte. Per l’attuazione dell’auspicata rivitalizzazione intendiamo procedere a:

  • Revisione del Piano di Recupero del Centro Storico.
  • Arredo urbano e pavimentazioni del Centro Storico.
  • Recupero del Palazzo De Francesco (ex liceo) sul Corso.
  • Catalogazione e tutela delle testimonianze storico‐architettoniche diffuse su tutto il territorio di Atessa.
  • Promozione del restauro architettonico delle fonti e riattivazione delle fontanelle di vari quartieri della nostra città.

ATTIVITÀ SPORTIVE E TEMPO LIBERO

Per garantire una crescita sociale è importante offrire delle strutture adeguate, migliorare gli impianti esistenti, crearne nuovi, e valorizzare le aree disponibili, affinché le iniziative agonistiche e ricreative possano piacevolmente invogliare soprattutto i giovani a vivere in maniera sana, allontanandoli dai rischi dell’ozio.

Anche le attività sportive e il tempo libero rivestono un ruolo di particolare importanza nel nostro programma in quanto il loro svolgersi favorisce momenti di confronto agonistico e di sviluppo della socialità che riteniamo indispensabili al fine della crescita democratica della società civile.

In questo senso ci impegniamo per:

  • Potenziamento, valorizzazione e interventi manutentivi degli impianti sportivi esistenti in tutto il territorio: piscina, bocciodromo, palestre comunali, campi sportivi. Per il campo di calcio di Fonte Cicero, in particolare, prevediamo la realizzazione di un manto in erba sintetica che rispecchi tutte le caratteristiche tecniche delle normative di disciplina.
  • Progettazione di un “Centro Sportivo a livello sovra comunale”, con un bacino di utenza che comprenda i Comuni limitrofi, avente ubicazione nell’area Colle Palumbo, a ridosso della Strada tra Croce Carunchio ed il bivio per San Marco. L’intervento, che potrà svilupparsi con forme di finanziamento pubblico-­‐privato, risolverà, in prospettiva, gli innumerevoli problemi delle varie società sportive del territorio e soprattutto doterà la città di un vero e proprio “Centro Sportivo”, provvisto di tutti i comfort e delle attrezzature necessarie.
  • Completamento della pista ciclabile, che si snoda sul vecchio tracciato della Ferrovia Sangritana e manutenzione del tratto esistente.
  • Istituzione di un Parco Urbano con Giardino Botanico e area attrezzata per attività sportive nella zona di Discesa Casette, in gestione integrata con una annessa area da adibire a manifestazioni culturali all'aperto.
  • Riorganizzazione dell’intera area adiacente al Convento di San Pasquale, non come una semplice individuazione di area verde, ma come progetto che ne valorizzi le potenzialità religiose, ambientali, ricettive e sportive.
  • Individuazione di piccoli lotti di terreno pubblico, nell’immediata periferia urbana e in adiacenza alle aree urbanizzate del l’intero territorio, da assegnare ai cittadini richiedenti, ad uso di orti o giardinaggio ricreativo.
  • Localizzazione di spazi ricettivi per i giovani sull’intero territorio.
  • Riconferma delle iniziative ricreative, già in atto, che hanno dimostrato validità e interesse.

CONSIDERAZIONI FINALI ‐ Le linee programmatiche, qui esposte, nascono dal contatto assiduo che, negli ultimi mesi, abbiamo avuto con i cittadini. Sotto questo aspetto possiamo veramente dire che il programma è stato steso sotto la loro dettatura; ci sono state puntualmente indicate le loro necessità, presentando giuste lamentele, pratiche istanze, concrete richieste, che rispecchiano aspirazioni umane dettate dalla consapevolezza dei veri valori di riferimento della vita quotidiana, da noi ampiamente condivisi e trasformati ora in impegni programmatici.

Un particolare ringraziamento va a tutti coloro (uomini, donne e giovani) che hanno partecipato attivamente ai gruppi di lavoro del “movimento per Atessa unita” ed hanno raccolto idee, proposte e suggerimenti dei nostri concittadini.

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