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10/10/2017

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
'Salviamo la Honeywell': anche le delegazioni sindacali della SEVEL a sostegno della raccolta fondi per i lavoratori in difficoltà

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farina arredamenti 1010171

HONEYWELL UN DRAMMA DI TUTTI

420 FAMIGLIE SUL BARATRO DELLA DISOCCUPAZIONE

honeywell 1010171 

 

In questi giorni in Val di Sangro si sta vivendo un vero dramma sociale, da un giorno all’altro la direzione dello stabilimento Honeywell ha comunicato la decisione di cessare l’attività di produzione di turbocompressori per spostarla in Slovacchia.

Da sempre la Honeywell è stato un modello di relazioni e contrattazione sindacale e improvvisamente tutto viene azzerato da una scellerata scelta finanziaria dettata da motivi di globalizzazione. Il sito ha tutti gli indici positivi, produttività, redditività e costo del lavoro contenuto da numerosi e ripetuti incentivi statali e regionali viene smantellato senza pensare al danno sociale che si crea sull’intero territorio, 420 venti famiglie dirette e quasi altre 400 famiglie dell’indotto si troveranno a breve senza un reddito e con tanti programmi e progetti cancellati, mutui e ipoteche sulle case, impossibilità di far studiare i figli, impossibilità di provvedere alla normale vita quotidiana gravata da innumerevoli tasse e pagamenti continui, in poche parole ci troviamo di fronte allo sconvolgimento di tante vite.

A questa comunicazione i lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno risposto come dovevano e come potevano con un blocco totale dell’attività e uno sciopero ad oltranza con presidio permanente dello stabilimento e dei magazzini. La lotta va avanti oramai da oltre 20 giorni e per ora è impossibile sapere quanto dovrà durare per costringere il management franco-americano ad un tavolo di confronto.

Quest’area industriale, la provincia di Chieti e la regione Abruzzo non si possono permettere di perdere questi posti di lavoro, ed è indispensabile sostenere con tutti i mezzi la lotta dei lavoratori Honeywell. Tutte le lavoratrici ed i lavoratori Sevel devono sentire questa grande responsabilità poiché è l’azienda più grande dell’intera area industriale della Val di Sangro. Occorre uno scatto d’orgoglio da parte di tutti noi, sentirsi fratelli nelle difficoltà è doveroso, così come è doveroso manifestare concretamente la propria solidarietà e vicinanza con un piccolo contributo economico che può alleviare temporaneamente gli sforzi che i lavoratori della Honeywell stanno compiendo.

Il contributo sarà raccolto dai delegati di Fim Fiom e Uilm Sevel e sarà versato tramite bonifico bancario nella cassa di resistenza “ SALVIAMO la HONEYWELL”   degli operai Honeywell. 

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