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22/07/2019

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Il complesso bandistico 'Città di Archi' compie 25 anni

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Il complesso bandistico “Città di Archi” compie 25 anni 

 

 

I festeggiamenti in paese con gli 80 musicisti che ne hanno fatto parte.

Il presidente Gianni Di Biase: “La cosa più importante che la musica può insegnare è vivere insieme ciascun istante della propria vita, perché, brutto o bello che sia, sarà irripetibile”

foto banda archi 1 220719 

 

 

 

Archi, 22 luglio 2019 – Compie 25 anni il complesso bandistico “Città di Archi”, un traguardo importante che è stato festeggiato in paese sabato con un evento al quale hanno partecipato tutti i musicisti storici che in questo quarto di secolo si sono susseguiti nel gruppo, i soci fondatori e la composizione attuale della banda.

“Venticinque anni sono molti – commenta Gianni Di Biase, presidente dell’associazione “Circolo degli amici di Archi” -  essere rappresentante della realtà associativa più longeva di Archi è per me motivo di grande orgoglio ma allo stesso tempo di grande responsabilità. Infatti, l'obiettivo che mi pongo ogni giorno è quello di dare vita il più a lungo possibile alla nostra banda per rispetto di tutti quelli che hanno fatto sacrifici per farla nascere e vivere nel tempo”.

foto banda archi 2 220719

Al mattino ottanta musicisti tra i componenti attuali e non hanno sfilato per le vie principali del paese intonando le note che hanno fatto la storia del complesso bandistico, a seguire la celebrazione della Messa nella Chiesa Santa Maria dell’Olmo e i ringraziamenti a tutti coloro che  hanno contribuito al mantenimento di questa realtà.

Nel pomeriggio si sono uniti ai festeggiamenti il "Complesso Bandistici Città di Gissi" e la "Banda G. Verdi Città di Tornareccio". I tre gruppi musicali hanno sfilato per le vie principali del borgo e si sono esibiti a rotazione in Piazza G. Marconi, dove tutti insieme hanno poi omaggiato il Monumento ai Caduti con il Piave e l’Inno di Mameli e tenuto un concerto finale di chiusura dell’evento.

La nascita del complesso bandistico risale al 28 novembre del 1992, i fondatori furono Mario Troilo, Franco Carpineta, Gaetano Spinelli, Mario Troilo, Giuseppe Cinalli, Donato Spinelli, Nicola Di Giambattista, Cornelio Sirolli, Concetta Pomilio, Rosa Marchetti, Adelia Tesone, Novellina Di Francesco, Rosina Abbonizio e Nicolina Spinelli.

Ufficialmente la banda Città di Archi esordisce il 7 maggio 1994 in occasione della festa patronale di S. Nicola ad Archi. Attualmente il consiglio direttivo è composto dal presidente Gianni Di Biase, vice-presidente e segretario Luca Di Giambattista  e dai consiglieri Cesare Spinelli, Luciano Di Biase, Antonio Trotta, Daniele Cieri e Domenico Carlucci. Nel 1992 la direzione artistica venne affidata alla prof.ssa Filomena Tornese per la parte teorica, prof. Domenico Carlucci per gli strumenti ad ancia e prof. Luciano Ricotta per gli ottoni, flauti e percussioni. Ora il prof. Domenico Carlucci cura sia la direzione artistica che l’insegnamento teorico e strumentale.

L’organico è costituito da circa trenta musicisti effettivi di età compresa tra 10 e 40 anni. Tanti i successi portati a casa nel corso degli anni con concerti, trasferte e gemellaggi.

“La cosa più importante che noi tutti abbiamo imparato da questa grande e stupenda realtà è stare insieme – aggiunge il presidente - sostenersi nei momenti belli e in quelli più faticosi, farsi forza nelle salite e reggersi nelle discese, convivere come fanno gli strumenti in una grande sinfonia, ciascuno eseguendo la propria parte, rispettando e ascoltando anche quella degli altri senza cercare di sovrastarla. La cosa più importante che la musica può insegnare è vivere insieme ciascun istante della propria vita, perché, brutto o bello che sia, sarà irripetibile”.

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