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17/05/2012

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Lectio magistralis del prof.Mattoscio per i cinquant'anni dell'Istituto 'Algeri Marino' di Casoli

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LECTIO MAGISTRALIS DEL PROF. MATTOSCIO

PER I CINQUANT’ANNI DELL’ISTITUTO “MARINO” DI CASOLI

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Il presidente della Fondazione Pescarabruzzo ha parlato di economia, Europa, mercato e euro

Proseguono fino a sabato le numerose iniziative per l’importante anniversario della scuola

 

Casoli (Ch), 17 maggio 2012 – Un genio che tanto ha dato all’Italia, un vero “apostolo dell’elettronica”. È stata ricordata così l’illustre figura di Algeri Marino, cui è dedicato l’Istituto di Casoli (Ch) in festa per i cinquant’anni di fondazione. Sono stati gli stessi studenti a ripercorrere le tappe dell’esistenza di Marino - tra Casoli, dove e è nato nel 1884, e Roma, dove è morto nel 1967, tra scoperte scientifiche e apporti decisivi alla conoscenza del mondo dell’elettronica -, in apertura del seminario che ha dato il via questa mattina a tre giorni di incontri e dibattiti per l’importante ricorrenza. Ospite d’onore della mattinata è stato il professor Nicola Mattoscio, attuale presidente della Fondazione Pescarabruzzo ed ex allievo dell’Istituto Marino, che ha tenuto una vera e propria lectio magistralis su “crisi economica internazionale e nuovi scenari”. Ad introdurlo, il dirigente scolastico, la prof.ssa Costanza Cavaliere.

“Le crisi – ha spiegato Mattoscio alle centinaia di studenti presenti - esistono da quando è nata l’economia di mercato. Sono molte le scuole di pensiero che hanno provato a spiegarne le ragioni. Un ruolo inadeguato dello Stato nell’economia oggi riesce a dare qualche ragione su quanto sta succedendo: sono decenni che il pubblico arretra, come è giusto che sia, senza però che lo Stato sappia assumere un ruolo strategico di guida, innovazione e sviluppo. Inoltre, sappiamo che l’Italia è uno dei pilastri dell’economia europea, ma l’Europa è inadeguata ad affrontare una crisi che investe uno dei suoi stessi pilastro. Diciamo senza remore – ha aggiunto - che l’euro è fuori discussione: il vero problema è l’inadeguatezza degli eredi di chi ha fondato l’Europa. Sarebbe sufficiente che Italia, Germania e Francia prendessero posizione comune a favore della moneta unica per respingere gli attacchi dei mercati. A tutto questo va aggiunto che dagli anni 2000, l’Italia ha perso la sua vocazione all’innovazione, mentre lo Stato, come detto, non ha saputo assumere il ruolo di guida strategica, in un clima di forte demagogia che ci porta a rinunciare a opere strategiche come la tav”.

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Le celebrazioni proseguono domani, venerdì 18 maggio, con il seminario “La scuola con e per gli altri”, nel corso del quale si parlerà del progetto di solidarietà “Il sogno di Nenette”, realizzato in Senega, e sabato 19 maggio con il seminario “Un impegno costante”, con la partecipazione tra gli altri di Raffaele Trivilino, direttore Agenzia di Sviluppo Sangro-Aventino, Gaetano Bonetta, preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università “d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Giuseppe Pennisi, avvocato, e Marco Panara, giornalista di Repubblica. Nel pomeriggio, le iniziative per i cinquant’anni della scuola si concluderanno con l’arrivo a Casoli della gara ciclistica Gran Fondo.

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