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27/06/2018

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Confcommercio Chieti incontra il senatore del Movimento 5 Stelle Gianluca Castaldi e chiede un’attenzione particolare, oltre che soluzioni immediate, per le imprese locali

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Confcommercio Chieti incontra il senatore del Movimento 5 Stelle Gianluca Castaldi e chiede un’attenzione particolare, oltre che soluzioni immediate, per le imprese locali.

Un incontro cordiale richiesto per discutere delle annose e sempre più pressanti problematiche che attanagliano la categoria. Confcommercio Chieti porta in Senato le preoccupazioni della piccola e media impresa locale grazie alla disponibilità del senatore 5 Stelle Gianluca Castaldi, membro della Decima Commissione permanente che si occupa di industria, commercio e turismo. Il senatore pentastellato, vastese doc, ha annotato con estrema attenzione gli argomenti snocciolati con dovizia di particolari da Marisa Tiberio, consigliera nazionale e presidente provinciale di Confcommercio Chieti. Si è parlato, tra le altre cose, della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, della piaga sociale del gioco d’azzardo che sta colpendo, sempre più, una categoria allo stremo delle forze, della necessità impellente di allentare la pressione e la mole degli adempimenti fiscali, del fatto che tanti network commerciali non pagano le imposte in Italia, e del peso gravoso delle tasse Imu e Tari sulle attività ricettive. Confcommercio Chieti ha parlato al senatore Castaldi, inoltre, dei lati oscuri della legge Bolkestein che regolamenta gli stabilimenti balneari e gli operatori commerciali su aree pubbliche, dei problemi relativi all’erosione della costa teatina, del bluff delle attività commerciali che si nascondono dietro formule associazionistiche per non pagare le imposte di Stato praticando, di conseguenza, una concorrenza sleale nei confronti degli operatori commerciali corretti, della necessità di ridurre il costo della bolletta elettrica delle micro e piccole imprese che sta raggiungendo cifre da primato in Europa, dell’arroganza della grande distribuzione sul territorio e di come non ci sia più spazio per ulteriori liberalizzazioni nel commercio. Non a caso Confcommercio Chieti ha ricordato al senatore Castaldi che cinque anni di totale liberalizzazione commerciale non hanno portato effetti apprezzabili sui consumi. In tal senso il presidente Tiberio ha ribadito l’impellenza di garantire equità tra la grande distribuzione, che in provincia di Chieti fa registrare un numero di insediamenti record, ed i negozi al dettaglio, di attuare una politica di agevolazioni fiscali per favorire il ripopolamento commerciale delle città, di accompagnare i progetti di riqualificazione urbana e di valorizzazione turistica favorendo la complementarietà tra commercio fisico ed e-ccommerce che sta causando un danno economico notevole ai settori del commercio e dei servizi tradizionali soggetti, al contrario della rete, ad imposte pesanti. Confcommercio Chieti ha proposto al senatore Castaldi, per questo, l’adozione di una web tax nell’ottica di uno spirito collaborativo offerto, per tramite del senatore del Movimento 5 Stelle, al nuovo Governo nazionale con l’obiettivo di porre sotto la lente di ingrandimento dello Stato la situazione drammatica in cui versano le imprese della provincia di Chieti che meritano un’attenzione particolare e soluzioni immediate. “Ringraziamo il senatore Castaldi per la disponibilità concessa con estrema rapidità e senza sottostare- afferma Tiberio- alle classiche lunghe attese a cui eravamo abituati. Se mandiamo al Governo i nostri rappresentanti del territorio è giusto che ci si rivolga direttamente a loro considerandoli un punto di riferimento prezioso. Come Confcommercio Chieti abbiamo raccolto e sintetizzato le istanze del mondo delle imprese, non solo del commercio, ma anche del turismo e dei servizi ad ulteriore riprova di come la nostra rappresentanza si sia evoluta abbracciando nuove professioni, la logistica e le attività culturali oltre che ricreative. Abbiamo ricordato al senatore Castaldi, infatti, che Confcommercio è la più grande rappresentanza d’impresa in Europa, valorizza sempre di più il ruolo del terziario di mercato che, con un contributo di oltre il 40% alla formazione del valore aggiunto e dell’occupazione, è il vero motore dell’economia nazionale.”  

 

 Ufficio stampa  

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