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02/04/2013

Inserito da Antonio | 0 commenti
Jovan Divjak, il generale serbo che difese Sarajevo, a Giulianova per Emergenze Mediterranee

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pugliese 020413

Sabato 6 aprile a Giulianova per la rassegna “Emergenze Mediterranee”

 

JOVAN DIVJAK

IL GENERALE SERBO

A DIFESA DI SARAJEVO

divjak 020413 

Nei ricordi di Jovan Divjak il lungo assedio di Sarajevo da parte delle

truppe dirette dal generale Mladić e l’impegno in difesa della pace

 

Giulianova, 2 aprile – Al disgregamento della ex-Jugoslavia travolta da una guerra civile, Jovan Divjak era un colonnello serbo. Il 6 aprile 1992 iniziò il lungo assedio di Sarajevo durato quasi quattro anni. Per Jovan Divjak disertare le truppe jugoslave per difendere la Bosnia, sua terra di adozione, contro i nazionalismi e gli integralismi era l’unica cosa giusta da fare. Divenne il secondo ufficiale per importanza dell’esercito bosniaco e uno dei principali eroi della resistenza di Sarajevo bombardata e assediata dalle milizie dirette dal generale Ratko Mladić.

 

Esattamente ventuno anni dopo, sabato prossimo 6 aprile, il Comune di Giulianova ospiterà per la rassegna “Emergenze Mediterranee” il generale che nonostante le sue origini serbe difese Sarajevo e l’idea che popoli diversi potessero convivere in pace. Alle ore 11 presso il Palazzo Kursaal di Giulianova (lungomare Zara), Jovan Divjak incontrerà anche i ragazzi delle scuole della città. L’ingresso è libero.

 

L’impegno civile di Jovan Divjak continua tuttora attraverso “Obrazovanje gradi BiH” (“L’istruzione costruisce la Bosnia-Erzegovina”) - l’associazione fondata da lui nel 1994 per aiutare gli orfani di guerra - ed emerge con forza nelle pagine di Sarajevo mon amour, il libro pubblicato nel 2004 in Francia e poi tradotto in Italia nel 2007 per Infinito Edizioni.

«Vivo da 40 anni nello stesso quartiere, a Sarajevo, a due passi da un’antica chiesa ortodossa e da una moschea del XVI secolo. E salendo appena, da casa mia, raggiungo il seminario cattolico. Prima della guerra, quest’armonia, nata dalla differenza, si ritrovava nella vita d’ogni giorno… Sarajevo m’ha aperto gli occhi. Ero stupito nel vedere una città così ricca di grandi qualità umane, soprattutto la tolleranza e la generosità», scrive Divjak nel libro.

Rivivono nel testo la guerra, le figure fosche di Milošević, Karadzić e Mladić, ma anche le contraddizioni e i voltafaccia della componente musulmana durante la guerra e i nazionalismi sorti dalla devastazione bellica. Nel libro il militare serbo che difese Sarajevo e che ha fondato la più grande associazione nazionale per aiutare gli orfani di guerra racconta le bombe, le tribolazioni dei civili, i doppi giochi dei politici bosniaci e della comunità internazionale, la miseria e il desiderio di pace del popolo.

 

La terza edizione di "Emergenze mediterranee"

L'appuntamento. Segni e segnali del prossimo futuro

 

“Emergenze Mediterranee” è una rassegna di eventi curata dalla Sezione Italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo. Lo spettacolo e l’approfondimento tematico, i nomi noti e i volti nuovi si integrano in un unico programma, con l’ambizione di creare in Abruzzo un osservatorio permanente sui nuovi orientamenti delle culture, dei linguaggi e delle arti nel contesto euro-mediterraneo.

Il titolo della terza edizione –  “L’appuntamento. Segni e segnali del prossimo futuro” – è un richiamo alle possibilità che il nostro tempo ci offre. Focus sulle donne e sul loro ruolo nel determinare il cambiamento, sulle nuove generazioni e sul loro diritto a vivere in una società che sappia fare della diversità culturale un valore aggiunto, sulla memoria come monito, stimolo e insegnamento, sulle prospettive di sviluppo nel processo di integrazione europea. La consueta sezione dedicata alla “letteratura della migrazione” quest’anno affronta il tema del multiculturalismo in Bosnia Erzegovina prima e dopo la guerra e racconta il sogno dei tanti albanesi che vent’anni fa approdarono in massa sulle coste pugliesi.

 

Calendario prossimi incontri

 

Sabato 13 aprile ore 18 Controguerra (Enoteca comunale)

Reading “Il nostro viaggio. Identità multiculturale in Bosnia Erzegovina”

dal libro di Enisa Bukvić. Con l’intervento di Maria Rita Leto

 

Giovedì 18 aprile ore 21.00 Alba Adriatica (Sala Civica in via Bafile)

Per una rete delle donne nel mondo

Incontro con Livia Turco, Presidente della fondazione “Nilde Iotti”

a seguire: La semplicità ingannata. Spettacolo di e con Marta Cuscunà

 

Domenica 5 maggio ore 18 Campovalano di Campli (Chiesa di San Pietro)

Ritratti di donne per voci e musiche

Il Passagallo in concerto

 

Giovedì 9 maggio ore 17 Montorio al Vomano (Convento degli Zoccolanti)

La scuola: da crocevia di saperi a crocevia di culture

Incontro con il “maestro di strada” e Sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi-Doria

 

Sabato 11 maggio ore 21 Bellante (Sala Consiliare)

Ritratti di donne per voci e musiche

Il Passagallo in concerto

 

Giovedì 30 maggio ore 10 Teramo (Sala Conferenze della Camera di Commercio)

Convegno “La macroregione adriatico-ionica: dalle architetture istituzionali ai progetti di promozione sociale, economica e culturale”

 

Sabato 15 giugno ore 11 Colledara (Sala Consiliare)

Prima edizione del Premio alla libertà di stampa “Oreste Flamminii Minuto”

 

La Sezione italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo è stata fondata a Teramo nel 2009. L’Associazione, partner italiano della Fondazione spagnola Instituto Internacional del Teatro del Mediterráneo, organizza iniziative che incrementino il dialogo, la cooperazione e la solidarietà tra i popoli.

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