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07/05/2021

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Nuova bocciatura per la Di Nizio: il TAR Abruzzo respinge la richiesta della ditta per l’ampliamento di smaltimento rifiuti sanitari infetti e per il deposito di rifiuti pericolosi

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Nuova bocciatura per l’impianto di smaltimento dei rifiuti sanitari infetti e per il deposito di rifiuti, anche pericolosi, proposto dalla Di Nizio in contrada Saletti ad Atessa: il TAR Abruzzo - Sez. L’Aquila - nega la sospensiva richiesta dalla ditta.  

 

   Dopo la bocciatura del Comitato regionale VIA, avvenuta a gennaio, sul progetto della società Di Nizio Eugenio relativo all’impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti ospedalieri infetti, con relativo deposito di stoccaggio - anche di rifiuti pericolosi - ad Atessa, nella popolosa contrada Saletti, ora è il TAR Abruzzo - L’Aquila, cui l’impresa ha fatto ricorso, a pronunciarsi negativamente in sede cautelare, respingendo l’istanza di sospensiva avanzata dalla ditta di rifiuti.

 

   “L’ordinanza del TAR Abruzzo è una buona notizia che aspettavano non solo gli atessani, ma anche gli abitanti dell’intera Val Di Sangro. Il progetto della Di Nizio, a fronte di pochissimi posti di lavoro (in tutto una ventina) avrebbe infatti un impatto negativo - in termini ambientali e per la salute umana - sull’intera contrada e per la Val Di Sangro in generale”, ha commentato il Sindaco del Comune di Atessa, Giulio Borrelli, da sempre in prima fila in questa battaglia, come in tante altre lotte a tutela della salute della Valle (CIAF, Ex-Maio).  “Sappiamo bene che non è finita qui” - prosegue il Sindaco - “perché c’è da aspettare ancora la fase di merito, ma la pronuncia del TAR dell’Aquila rappresenta un importante riconoscimento delle motivazioni amministrative, legali e di merito per cui il Comune di Atessa, al pari delle altre Amministrazioni Pubbliche coinvolte, ha sempre manifestato la propria contrarietà all’impianto”.

 

   “Desidero esprimere un profondo ringraziamento a tutte le Amministrazioni che ci sono state accanto in questo defatigante iter amministrativo pluriennale (il progetto fu presentato dalla Di Nizio addirittura nel lontano febbraio 2017) nonché al WWF nazionale, a Legambiente ed al nostro Comitato cittadino Val Di Sangro, tutte Associazioni intervenute nel processo davanti al TAR per sostenere le ragioni portate avanti dal Comune di Atessa”.

 

   La difesa dell’Amministrazione è stata affidata al prof. Andrea Filippini, avvocato amministrativista di comprovata esperienza anche in diritto dell’ambiente, mentre le Associazioni sono intervenute con l’avv. Francesco Paolo Febbo, legale con alle spalle diverse importanti battaglie per il territorio.

di nizio 070521

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