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29/07/2021

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Ospedale di Atessa, il Comitato Spontaneo in difesa del Territorio replica al Consigliere Pellegrini

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bcc 2907212

Comunicato Stampa

Siamo costretti a ricordare al consigliere Pellegrini, che il ripensamento sul destino del nostro ospedale da parte dell’attuale Giunta regionale, si deve soprattutto a “questo gruppo di scalmanati appoggiati dall’attuale amministrazione”, che ha saputo coinvolgere, nonostante la pandemia, tantissimi cittadini nella difesa del nostro ospedale, con petizioni e mobilitazioni, che ampio eco hanno avuto sugli organi di stampa. Un gruppo di scalmanati che già in passato aveva influito nel far cambiare rotta alla vecchia Giunta regionale, la quale bloccò la trasformazione in PTA. Trasformazione che la Verì e Campitelli, nella loro prima visita ufficiale presso il nostro ospedale, sostenevano e sponsorizzavano.Oggi, ci fa piacere e prendiamo atto, che tutti si sono convinti che la scelta dell’ospedale di area disagiata sia quella giusta, ma, allo stesso tempo, non ci facciamo prendere in giro da chi poco ha fatto per ottenere questo riconoscimento e che oggi, con la situazione identica e immutata rispetto al passato, si vuole ergere a protagonista attribuendosi meriti che non ha.L’intuizione dell’Area disagiata, come tutti sanno, non è certo attribuibile al Consigliere Pellegrini e alle persone che lui stesso ha citato. Alcuni detrattori snobbavano l’area disagiata per partito preso, e puntavano sulla costruzione di mega ospedali nella Val di Sangro, su Covid Hospital di primo livello o su IRS, tutte idee irrealizzate e irrealizzabili, come abbiamo visto. Oggi, rimane in piedi l’unica idea fattibile, e questa, per noi che l’abbiamo sempre appoggiata e sostenuta (non tu caro Pellegrini che vuoi, come sempre, prenderti meriti che non hai), è motivo di orgoglio.Noi abbiamo lottato per l’ospedale a prescindere da chi governasse in Regione. Qualcuno invece, oggi che in Regione ci sono altri, si è tirato indietro….Qualcuno cerca di screditarci, altri dicono che non veniamo considerati.La domanda da rivolgere a questi soggetti è:
1) Se come comitato non contiamo, perché, oltre a pretendere di aprire il corteo, qualcuno di voi si è messo in prima fila facendo finta di reggere lo striscione insieme ai ragazzi delle scuole? 
Ora, il riconoscimento di Ospedale di Area disagiata, frutto appunto delle battaglie che si sono fatte fino ad oggi, è fermo perché, nelle varie presentazioni della riprogrammazione di tutta la rete ospedaliera abruzzese, fatte al tavolo romano di monitoraggio, la Regione non è riuscita fino adesso a rispondere ai chiarimenti richiesti, come quello di precisare dove intende realmente mettere i Super Ospedali, che possono essere allestiti 1 ogni 600.000 abitanti.Difronte a questa incapacità, non vorremmo, che anche questa volta, la Regione scaricasse le sue responsabilità su Roma.Per quel che riguarda l’aumento dei posti letto, ci limitiamo a ragionare in maniera semplice, capendo che il tutto, è frutto del Covid e non di una volontà politica regionale. Nonostante questodato palese, anche i reggicoda atessani del Centrodestra, si adeguano al nulla continuando ad attribuire meriti che non ci sonoRicordiamo che attualmente il San Camillo de Lellis, ha un Pronto Soccorso, in pratica PPI (Punto di Primo Intervento), che non fa ricoveri; nel reparto di Medicina ci sono 4/5 pazienti; della Day surgery Multidisciplinare, non si vede l’ombra.Naturalmente resteremo vigili e attenti, fino a quando ci sarà dato “realmente” tutto quello che per ora, come in passato, è scritto solo sulle carte.

Atessa 29.07.2021

Il Comitato Spontaneo in a difesa del Territorio

ospedale atessa 290721

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