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13/01/2022

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
Fioriti (Progetto Atessa): ‘La ''minoranza'' che governa il Comune di Atessa è talmente ossessionata dalla ‘variante’ che ha preso a pretesto quella pandemica per giustificarsi dall’atteggiamento irresponsabile sul Piano regolatore’

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farina 130122

Fioriti (Progetto Atessa): ‘La ‘’minoranza’’ che governa il Comune di Atessa è talmente ossessionata dalla ‘variante’ che ha preso a pretesto quella pandemica per giustificarsi dall’atteggiamento irresponsabile sul Piano regolatore’

fioriti 130122

Aspettavamo con curiosita’ la risposta alle nostre preoccupazioni sull’argomento, ma, questa volta, l’estro e l’esperienza professionale del bravo giornalista (riconosciute assolutamente con rispetto n.d.r.) hanno lasciato il posto ad uno squallido metodo di nascondersi dietro, niente poco di meno che, la pandemia, ovvero la sua “variante”;  segno inequivocabile del problema serio che si ha con questo sostantivo femminile.

 Ma, visto che vilmente è stata presa a pretesto, ci chiediamo come mai, durante questi anni di pandemia, tutti gli altri paesi vicini e non vicini ad ATESSA hanno fatto qualcosa di concreto e tangibile, mentre Atessa è rimasta al palo…della luce?

Addirittura, per sviare l’attenzione su quanto stiamo denunciando,  si è avuto il coraggio di comunicare che, FINALMENTE,  è stato presentato un progetto per avere finanziamenti ( attività che dovrebbe essere permanente n.d.r.), i quali, se è tutto ok,   arriveranno a fine anno e, comunque,  non giustificano affatto la latitanza dei due anni precedenti senza un soldo, così come non sarebbe  affatto giustificabile  una eventuale mancata assegnazione di fondi disponibili dal PNRR  per le scuole atessane ( messa in sicurezza, costruzioni di nuove etc. etc.), ovvero una mancata presentazione di progetti al riguardo.

 

Noi prendiamo atto di due fatti concreti, certi, Importanti e forieri di conseguenze:

1). la dissoluzione della maggioranza.

2). la delega ad un soggetto estraneo dell’approvazione della variante al piano regolatore, che dovrà decidere del futuro urbanistico e paesaggistico di Atessa nei prossimi anni.

Già all’indomani del consiglio, con una fretta a dir poco sospetta, il sindaco ha richiesto alla Regione la nomina del commissario. Non ha perso tempo. E neppure noi lo perderemo e di questa grave responsabilità dovrà rispondere ai cittadini.

Questo perché, delle due,   o all’interno della variante al piano regolatore ci sono cose strane che si vogliono nascondere, oppure, l’altra, che manchi il coraggio di discuterla perché potrebbe incontrare il parere negativo di non pochi “suoi elettori” su alcuni punti, uno dei quali è la diminuzione dell’indice di edificabilità che allontana, di fatto, i costruttori dalle nostre zone. Infatti , con la variante proposta, per realizzare una palazzina di 6 appartamenti occorrerebbero 1.800 mq di terreno, mentre oggi ne sono sufficienti 1.200, per non parlare, poi, di come si restringeranno, in conseguenza, anche le nuove, singole case…

Nessuno contesta il fatto che ci possano essere delle incompatibilità di consiglieri sulla variante al PRG, ma queste non possono essere dichiarate dal Sindaco senza appropriata discussione sulle stesse, che devono emergere durante il dibattito e riconosciute dagli interessati in consiglio comunale;  consiglio del tutto esautorato dalla potestà di decidere sulla variante.

Parlando, poi, di atteggiamenti vili,  rigettiamo al mittente tali affermazioni,  poiché questi sono propri di chi si nasconde dietro la pandemia per giustificare una delle più grandi disfatte della storia atessana in tutti i campi, ad eccezione di quello della propaganda, la cui regia, oltre ad appropriarsi di meriti altrui, continua imperterrita ad ingigantire ed enfatizzare realizzazioni di ordinaria amministrazione, facendole passare come opere faraoniche destinate a rimanere tali nel corso dei secoli a venire.  

La fotografia attuale vede “vecchi amministratori” con le mani ai capelli, non potendo accettare il fatto che si potesse arrivare a tanto!

 


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