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15/09/2021

Inserito da Antonio Calabrese | 0 commenti
“Bussini, determine e date sballate. Cerchiamo di far luce nell’oscurantismo dialettico talebano locale”, la replica del Consigliere Fioriti alla Giunta Borrelli sulla vicenda del trasporto scolastico e sui disagi a famiglie e lavoratori del settore

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“Bussini, determine e date sballate. Cerchiamo di far luce nell’oscurantismo dialettico talebano locale”, la replica del Consigliere Fioriti alla Giunta Borrelli sulla vicenda del trasporto scolastico e sui disagi a famiglie e lavoratori del settore

 

E’ assolutamente scontato che, nella gestione politico-amministrativa di una città, la maggioranza sia dedita alla gestione della cosa pubblica per il bene dei cittadini e la minoranza svolga un ruolo di controllo, di censura, di sprone, nonché di denuncia sulle eventuali inadempienze di questa.

Ora accade che in Atessa, l’8 settembre (si, proprio  l’8 settembre, n.d.r.), con determina n. 513/AG viene decisa la risoluzione del contratto con la “ditta TUNDO” che gestiva il trasporto scolastico, per inadempienze,  ed in data 9 settembre,  a soli quattro giorni dalla riapertura delle scuole, viene comunicato alla cittadinanza la decisione, attraverso “Amministrazione trasparente”, con copia della determina che, tra l’altro, reca in calce un  “parere” di DUE GIORNI PRIMA, il 6 settembre!! ( Ma, se era già pronta il 6 perché aspettare ancora due giorni?)

Non solo, la comunicazione relativa alla nuova gestione del trasporto scolastico alle famiglie, arriva dopo le ore 20.30 del 12 settembre, con il canale whatsap del Comune, e solo il 13 settembre, a scuole aperte, viene  pubblicata su Amministrazione trasparente ( ove si avrebbe l’obbligo di comunicazione immediata).

Naturale e scontata, di fronte ad un simile evento, l’azione di “un consigliere di minoranza”, mediante interrogazione,  che, in modo garbato , riporta la preoccupazione della cittadinanza, giustamente confusa sul modo con cui i figli dovranno andare a scuola.

Ma, il consigliere non sapeva di peccare di lesa maestà, né che non doveva permettersi l’interrogazione, uno dei pochi diritti della minoranza, e né tantomeno allarmare ( verbo che lo rincorre sempre n.d.r.) la popolazione,  perché avrebbe dovuto sapere che l’Amministrazione, solerte e precisa com’è, avrebbe comunque sistemato le cose perché Essa sistema sempre TUTTO (sic.!), nonostante si era alla vigilia dell’apertura delle scuole e l’unico dato conosciuto era la rescissione del contratto per il trasporto scolastico, come meglio sopra specificato.

Questi sono i fatti.

Adesso dire che “si è alla frutta” è assolutamente fuori luogo  perché di dolce in questa vicenda non c’è assolutamente nulla, se non il solito rigirare le frittate ( sport in cui chi comanda Atessa non ha eguali, n.d.r.) nella solita  marea  di acidume intossicante.

Scimmiottando un discorso di un caro e noto personaggio atessano degli anni settanta vien voglia di dire: “adesso, però,  ci avete davvero rotto le campane di San Martino”!  Abbiate il coraggio di riconoscere che state gettando il paese in un oscurantismo degno della peggiore specie di un governo talebano. 

Di fronte alle incapacità, alle omissioni, alle estemporaneità di una amministrazione che cerca di mantenersi in piedi rincorrendo le cose all’ultimo minuto, tenendo in ansia famiglie e lavoratori, non possiamo che esprimere la nostra viva preoccupazione, anche perché se davvero, come è vero,  i problemi della ditta Tundo esistevano da molto tempo, mal si comprende come essi abbiano dovuto  trovare soluzione  all’ultimo minuto.

Come può il responsabile interessato  dire che questa amministrazione risolve i problemi quando l’affidamento alla nuova ditta dei bussini di Roma capitale vien fatta  con determina che porta la data  del 9 settembre, ma pubblicata il 13, mentre la nostra interrogazione è del 10 settembre e la comunicazione del Comune alle famiglie è del 12, ma  dopo le ore 20.00????

E come fa ad usare un sistema di pubblica utilità istituzionale,  come il sito “Amministrazione comunale di Atessa”,  non per informare ma per infangare? E ciò – si badi – in una continua reiterazione,  tanto che aspettiamo ancora di avere  il richiesto, prescritto “REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEI SITI INTERNET E DEGLI  ALTRI SISTEMI TELEMATICI ISTITUZIONALI  ”

 

Quindi, se davvero volete rispondere ad una  legittima e responsabile interrogazione di un consigliere comunale, rispondete ad essa, non attaccando, ma con dati e dialettica formale, anche perché  potrebbe succedere che  “dall’altra parte” ci si attrezzi e  si cominci davvero a fare la stessa cosa, in brutto modo e spettegolando tutto quello che non viene mai detto su fatti, cose e persone.

E poi, perché la solerzia che si dimostra nel rispondere a qualsiasi starnuto delle opposizioni non viene  dimostrata con  atti davvero di buona amministrazione??  Risolvere il problema il giorno stesso dell’apertura dell’anno scolastico non è affatto  buona amministrazione, soprattutto  perché molte  famiglie, non a conoscenza,  giustamente hanno preferito portare i propri figli a scuola con i propri mezzi,  vista l’assenza di  tempestività di  un  comunicato ufficiale che, minimo mimo, doveva andare di pari passo con la comunicazione della rescissione del contratto con la società Tundo!

Una buona amministrazione informa i cittadini per tempo e li rende edotti dei problemi insorti in tempo reale.  

Noi non abbiamo messo in dubbio la procedura di appalto, abbiamo soltanto esternato la preoccupazione delle famiglie atessane su quanto era stato deliberato il giorno dell’armistizio.  E’ forse buona amministrazione arrivare alla vigilia dell’apertura delle scuole, per rescindere  un contratto di  un servizio che da tempo mostrava deficienze e criticità ?? Una “seria e buona amministrazione” avrebbe dovuto risolvere il problema tanto, ma tanto tempo fa!!

Pertanto  è ora di finirla con il solito sistema della risposta con attacco personale, ormai considerato soltanto di riso e trastullo,  e di  considerare piuttosto  la possibilità di gettate la spugna anche prima della scadenza naturale del mandato,  così da salvare almeno un po’ di dignità, prima che gli atessani  seppelliscano con i voti elettorali questa maggioranza che, finalmente, non riesce più ad obnubilarli con i comunicati dei soliti ignoti al servizio del leader spirituale.   

Non si può credere, infatti, che un rosso, malfatto marciapiede ondulante possa riproporre la stessa governance ancora per cinque anni. Solo i Talebani dialettici pensano di potercela fare.

 

                                                                                                                                  Carmine Fioriti

 

 

Oltre al comunicato integrale del Consigliere Fioriti, la nostra redazione ha approfondito l’argomento e ha riscontrato delle criticità che risalgono a circa tre anni fa. Ecco cosa ci viene riferito da fonti attendibili: “Circa 20 dipendenti della Tundo (tutti atessani e che lavorano per Atessa) si sono dovuti licenziare da contratti di durata pluriennale (perdendo scatti di anzianità ed altro) per essere riassunti dalla nuova ditta lasciando stipendi arretrati, due quattordicesime ed il TFR sospesi. Sono tre anni che va avanti questa cosa, che ha creato enormi disagi economici ai lavoratori e alle rispettive famiglie, e all’amministrazione non è mai interessato nulla pensando solo ad offrire il servizio. Ovviamente non sono stati tutelati per nulla e di conseguenza di tasca loro hanno preso un legale. Sono tre anni, a questo non ci si doveva arrivare. Poi però dicono che risolvono i problemi appena si presentano”.

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